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Contributi a fondo perduto, premialità “no slot”, tutela botteghe storiche. Il nuovo Piano del commercio di Massa

Balloni: «Importante monitorare gli effetti di questa innovativa disciplina, che nei prossimi mesi potrà essere arricchita con nuove previsioni e che presto allargheremo ad altre zone della città». La soddisfazione di Confesercenti e Coldiretti

MASSA – Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, svoltasi lunedì 26 ottobre, è stato approvato il “Regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio del centro storico e del centro città”, l’amministrazione del sindaco Francesco Persiani ha concretizzato questo risultato con l’obiettivo di combattere la desertificazione commerciale e accompagnare le attività verso un rilancio organico e strutturato. Il documento è composto da un elaborato cartografico, nel quale sono individuate 8 aree che complessivamente racchiudono il centro storico ed il centro città, nell’area compresa tra via Carducci, Fiume Frigido, Centro storico (via Rocca, via Palestro via delle Mura est) via Aurelia, via del Papino e via Pellegrini ed ulteriori 4 micro aree (Galleria Da Vinci, Galleria Michelangelo, Galleria Sanzio e Mercato Coperto) e un regolamento di 69 Articoli divisi in 13 titoli.

Per ciascuna delle aree individuate nella cartografia, vengono definite le tipologie merceologiche vietate perché ritenute incompatibili con l’esigenza di tutelare le tradizionali peculiarità culturali e ambientali e le prescrizioni relative ai locali commerciali in materia di vetrine, infissi, tende e insegne stabilendo per ciascuna di esse colori, tipologie e altre caratteristiche. Il Regolamento contiene inoltre le tabelle dei requisiti di qualità degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, le quali recepiscono le indicazioni degli altri regolamenti approvati da questa amministrazione in materia di Videolottery (Vlt) e Prodotti di denominazione comunale De.Co, assegnando punteggi indispensabili per l’apertura di nuove attività per coloro che si impegneranno a proporre prodotti tipici locali, ad inserirli nei loro menù ed a proporli nelle loro ricette.

Sono previste premialità anche a seguito dell’impegno ad essere “No Slot”, a migliorare in materia di risparmio energetico ed insonorizzazione i locali, per l’accessibilità dei diversamente abili ed altro. Per supportare il commercio vengono stanziati contributi a fondo perduto da un minimo di 4.000 euro a un massimo di 6.000 euro sia per le attività esistenti che per l’apertura di nuove attività, che possono essere utilizzati per adeguare i locali alle indicazioni del regolamento e anche per ristrutturazione degli stessi o per acquisto di beni strumentali alle attività.

Il regolamento tratta anche la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche e botteghe storiche per pregio, attività quindi aperte da più di 40 anni o che hanno caratteristiche rilevanti da un punto di vista storico e culturale, che godranno di incentivi e sgravi fiscali. Per il sindaco Francesco Persiani “l’approvazione di questo regolamento rappresenta un risultato raggiunto. Proseguiamo l’opera di valorizzazione dei luoghi del commercio, del centro storico e del centro città, che era uno degli obiettivi del nostro mandato. Contiamo infatti, grazie a questo strumento, di poter sostenere il commercio, invertendo la tendenza degli ultimi anni”.

Alla dichiarazione del primo cittadino si aggiunge quella dell’assessore al Commercio Paolo Balloni: “Abbiamo effettuato un approfondito studio del commercio cittadino, mediante sopralluoghi strada per strada e confronti con i commercianti, Camera di commercio e con le associazioni di categoria. Siamo tra i primi comuni in Toscana a dotarsi di questo strumento a supporto del commercio. Sarà importante monitorare gli effetti di questa innovativa disciplina, che nei prossimi mesi potrà essere arricchita con nuove previsioni e che presto allargheremo ad altre zone della città”.

CONFESERCENTI SODDISFATTA
Sul nuovo regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio nel centro storico interviene Confesercenti con il suo presidente Massa Paolo Arpagaus: “Innanzitutto un plauso all’amministrazione per un lavoro lungo e complesso che Confesercenti ha condiviso e al quale partecipato costantemente presentando anche le proprie osservazioni, che in gran parte sono state recepite. Da apprezzare in modo particolare l’obiettivo da un lato di mettere a disposizione delle attività,  sia per le nuove aperture sia per quelle esistenti, contributi a fondo perduto, dall’altro di introdurre dei criteri e dei requisiti per insegne, vetrine e infissi volti a migliorare l’aspetto estetico del centro urbano che sicuramente è l’obiettivo principale del regolamento insieme a quello di ridurre la desertificazione del centro cittadino incentivando la riapertura di nuove attività commerciali nei centri sfitti”.

Importante anche la questione della qualità delle nuove aperture. Ancora Arpagaus: “Per gli esercizi di somministrazione sono previsti requisiti qualitativi con dei punteggi da raggiungere rispetto a criteri oggettivi (es. impegno no slot, utilizzo prodotti locali, insonorizzazioni, ecc.), sono poi precluse le aperture di certe tipologie di attività (kebab, sexy shop, internet point). Interessante anche le premialità e le agevolazioni introdotte per le botteghe storiche e di pregio. In periodi complessi come quello attuale – aggiunge il presidente – un aiuto economico,  anche se di dimensioni limitate,  non sarà una svolta definitiva della crisi del commercio ma è sicuramente una boccata di ossigeno sia per le attività esistenti che necessitano di effettuare lavori di ristrutturazione, che per coloro che coraggiosamente intendono avviare una nuova attività”.

La conclusione. “Il nostro auspicio è che un lavoro e uno sforzo così importante non venga ridimensionato, se non addirittura vanificato, con aperture di  nuova media/grande distribuzione. Apprendiamo infatti di progetti di realizzazione di nuove superfici di media distribuzione nell’area conosciuta come ex vivaio Sensi sul Viale Roma al vaglio dell’amministrazione comunale; per noi questo è sicuramente un percorso che stride con la volontà dell’amministrazione di incentivare il commercio cittadino, considerando che la nostra città non necessita di  nuove aperture essendo la diffusione della grande distribuzione nel capoluogo di provincia tra le più elevate a livello regionale”.

COLDIRETTI: VALORIZZA TERRITORIO E SOSTIENE PRODUZIONI AUTOCTONE
“Il nuovo piano del commercio di Massa valorizza il territorio e promuovere la distintività agroalimentare del nostro territorio attraverso le imprese agricole”: così Coldiretti accoglie l’approvazione da parte del consiglio comunale di Massa del nuovo piano del commercio. La provincia di Massa Carrara è le prime prime, in Toscana, per numero di prodotti agricoli tradizionali censiti: ben settantuno.  “Non possiamo che valutare positivamente la prospettiva del nuovo piano del commercio. – spiega Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara – L’agricoltura è la principale alleata della ristorazione di qualità, del commercio consapevole e della proposta turistica di un territorio. Un turista su due sceglie una meta, piuttosto che un’altra, sulla base di un richiamo legato alla ristorazione e all’enogastronomia. Rafforzare i canali commerciali, conferendogli una identità ben definita, ci avvicina all’obiettivo. Il meccanismo dei contributi può consentire una maggiore strutturazione commerciale anche delle realtà agricole in un perimetro molto appetibile come il centro storico. Ci sono i presupposti – conclude il presidente di Coldiretti – per iniziare a gettare basi solide per un rilancio della città che non può avvenire senza l’indispensabile contributo di esperienza, energia, contenuti e storia delle imprese agricole”.