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Approvato il Piano del commercio, a Massa arrivano contributi a fondo perduto. Amorese (FdI): «Corretti errori del passato»

Fino a 6.000 euro per chi abbia intenzione di usufruire di fondi sfitti da almeno 24 mesi, mentre per le attività già esistenti si parla di cifre che toccano i 4.000 euro

MASSA – Durante la seduta del consiglio comunale di ieri sera, 26 ottobre, è stato approvato il nuovo piano del comune di Massa sul commercio e i commercianti del centro storico. In un documento di 69 articoli, l’amministrazione vuole provare a regolamentare gli aspetti delle attività presenti in un’area che può venire identificata con il centro storico.

Attraverso dei contributi a fondo perduto destinati ai gestori di tali attività o a persone che hanno intenzione di aprirne delle nuove, il Comune vorrebbe incentivare la creazione di esercizi che portino avanti le «tradizionale caratterische culturali e ambientali dell’area».

I contibuti previsti dal nuovo piano varieranno a seconda della posizione dell’attività. Il documento prevede, infatti, la suddivisione dell’area in 9 zone differenti. Nelle aree 0 e 1, quelle delle piazze e di quello che viene chiamato “centro storico Cybeo”, di fatto la Ztl cittadina, i contributi saranno più alti, ma con restrizioni più severe. In queste due aree, infatti, non sarà possibile aprire negozi di vendita all’ingrosso; grande distribuzione; prodotti chimici; prodotti destinati all’edilizia; legname, laminati e ferrosi; attrezzature per l’industria del commercio, agricoltura e artigianato; autosaloni; distributori di combustibile; internet point; night club; discoteche; distributori automatici; money transfer; banche; assicurazioni; agenzie di affari e onoranze funebri; compro ora; sexy shop; kebab.

I contributi del Comune possono arrivare fino a 6.000 euro per chi abbia intenzione di usufruire di fondi sfitti da almeno 24 mesi, mentre per le attività già esistenti si parla di cifre che toccano i 4.000 euro.

«Il Consiglio comunale di Massa approva il ‘Regolamento della valorizzazione dei luoghi del commercio del centro storico e del centro città’, un vero e proprio Piano del Commercio che non esisteva, che era nel programma elettorale del centrodestra e di Fratelli d’Italia e che rappresentava una esigenza per il settore ma anche per la cittadinanza e la città intera. –  commenta soddisfatto il capogruppo di Fratelli d’Italia all’interno del consiglio comunale Alessandro Amorese – Un Regolamento che inizia a correggere alcune storture del passato, la improvvisazione con la quale un tema essenziale come quello del piccolo commercio veniva affrontato dalle giunte precedenti, la scarsa attenzione verso la categoria, spesso liquidata e quindi per nulla valorizzata.

L’Amministrazione Persiani è ripartita fin da subito con un cambio di mentalità inaugurando una nuova stagione che considera essenziale l’attività dei negozi, delle botteghe e dei punti di ristorazione, arrivando, dopo ampio confronto, al Regolamento che va incontro a questo strategico compartimento che è da ritenere un faro ed un presidio economico e sociale. – continua il consigliere Amorese – E proprio in un momento delicato, che si aggiunge ad una crisi ormai decennale, dovuto al nuovo Dpcm che ha gettato il settore di bar e ristorante nel dramma, è da salutare positivamente un Piano che prevede aiuti concreti, sostegno economico, incentivi a fondo perduto per nuove attività, attività esistenti, ristrutturazioni. Interventi che aggrediscono seriamente la desertificazione che negli ultimi anni ha caratterizzato il centro, con le serrande chiuse e i cartelli ‘vendesi’ o ‘affittasi’ sempre più numerosi. Finalmente saranno ufficialmente vietate nel centro storico le aperture di alcune tipologie di attività come i money transfer, le sale giochi, franchising sanitari, i kebab ed altri esercizi alimentari e non alimentari, commerciali o artigianali, che per struttura, modalità di esposizione e catalogazione della merce non siano compatibili con il tessuto tradizionale locale, come discount o bazar. Non mancano tra l’altro riferimenti, suggeriti anche dalla nostra forza politica, alle insegne, agli infissi ed alle vetrine che dovranno avere una omogeneità ed una estetica conforme ad un centro storico che si rispetti, a differenza di un certo far west che siamo stati abituati a notare. Ci teniamo molto a sottolineare la presenza nel nuovo Piano di una intera sezione dedicata alle Botteghe storiche, battaglia storica di Fratelli d’Italia e tema a noi molto caro, apprezzato dall’Assessore Balloni: il Comune di Massa tutelerà e valorizzerà quegli esercizi commerciali che da decenni, con costanza e nello stesso fondo, portano avanti la propria attività, anche nella somministrazione di alimenti e nell’artigianato. Verrà istituito un Albo delle Botteghe Storiche, con un riconoscimento di Bottega storica per anzianità o per pregio, riconoscimento che prevede sia benefici che vincoli. Questi ed altri provvedimenti tratteggiano una vera e propria idea diversa di città, una svolta nelle scelte per un comparto fondamentale per il nostro territorio, per tutelarne identità e storia e per dare nuova linfa vitale ai commercianti apuani.»