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Palestre e piscine chiuse, ristoranti e bar aperti fino alle 18, didattica a distanza per le superiori. Ecco le nuove misure restrittive anti-covid

Il premier Conte in conferenza stampa: «Le misure prese adesso servono per evitare di chiudere tutto per Natale. I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle Entrate». SCARICA IL DOCUMENTO

ROMA – “La curva del contagio ha raggiunto livelli preoccupanti e l’indice RT ha raggiunto l’1.5. Le persone positive hanno sfiorato quota ventimila e questo rende difficoltoso l’indice di tracciamento ma soprattutto abbiamo assistito a uno stress sul nostro sistema sanitario. L’Italia non può permettersi chiusure come a marzo e quindi abbiamo deciso dalla mezzanotte fino al 24 novembre di introdurre alcune misure restrittive”. Dopo aver trasmesso il nuovo dpcm, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla al Paese, per spiegare il senso di queste nuove disposizioni.

Giuseppe Conte

Il premier ha elencato i provvedimenti adottati: “La chiusura di teatri, sale concerto e cinema è stata una decisione particolarmente difficile, tra le altre. Mentre per quanto riguarda bar, ristoranti e pasticcerie chiuderanno tutta al settimana alle 18. Per le scuole superiori prevista la didattica a distanza al 75%. Non abbiamo introdotto il coprifuoco, non è una parola che amiamo ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute, studio e necessità e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare”.

Conte si è poi soffermato sulle categorie più penalizzate: “I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle Entrate. Questo governo ha un obiettivo ben chiaro, non vuole penalizzare direttamente il tessuto produttivo ed economico ma nello stesso tempo se non stringiamo quelle misure difficilmente potremmo venirne a capo in questo mese novembre. Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre”.

ECCO COSA PREVEDE IL NUOVO DPCM

Dpcm conferma chiusura ristoranti ore 18, aperti domenica – Chiusure dei ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse- Stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Sospese anche le feste dopo i matrimoni. Sono queste alcune delle misure principali del nuovo Dpcm restrittivo firmato da Conte nella notte dopo l’ultima riunione con i capi delegazione. Il governo, quindi conferma gli orari di chiusura di ristoranti e bar “cancellando”, dall’ultima bozza, la chiusura domenicale.

Dad potrà arrivare al 100% – La didattica a distanza alle superiori potrà arrivare, secondo quanto prevede il nuovo Dpcm in vigore da domani, anche al 100%. Ieri i governatori avevano chiesto esplicitamente al governo di prevedere la facoltà di portare totalmente le lezioni a distanza. Ora la palla passa in mano alle autonomie scolastiche, saranno i presidi a decidere la quota di Dad: da questa cifra vanno salvaguardati gli alunni con disabilità e i Bes, ovvero i bisogni educativi speciali.

Dpcm raccomanda non spostarsi ma salta specifica Comune – La versione definitiva del Dpcm “raccomanda fortemente” di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. Rispetto all’ultima bozza, tuttavia, salta la specifica secondo cui era raccomandato di non spostarsi “dal Comune di residenza, domicilio o abitazione”. Il punto, nel corso delle riunioni di ieri, era stato tra i più discussi anche perché nel governo circolava l’ipotesi del divieto di spostamenti tra le Regioni. Divieto che, nel testo firmato da Conte, non viene introdotto.

Salta divieto concorsi pubblici e privati – Si potranno ancora svolgere i concorsi pubblici e privati. Nel testo del Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte è infatti saltato il divieto di svolgimento previsto nella bozza. Alla lettera z dell’articolo 1 del testo circolato ieri, infatti, si afferma che “è sospeso lo svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione alla professione…ad esclusione di quelle per il personale sanitario e della protezione civile…fatte salve le procedure in corso”.

QUI è scaricabile il Dpcm.