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Cimiteriali in stato di agitazione, Nausicaa rigetta le accuse: «Condizioni oggettivamente migliorate»

Il presidente della multiservizi, Cimino, risponde alla Uil: «Quando siamo arrivati, siamo partiti praticamente da zero perché i dipendenti non avevano mai nemmeno fatto i corsi»

CARRARA – «Confermiamo la massima disponibilità al confronto su tutti i temi, anche e soprattutto quelli legati alla sicurezza dei lavoratori ma rigettiamo con forza le accuse lanciate a mezzo stampa da Uil perché da quando è nata Nausicaa Spa le condizioni degli addetti ai servizi cimiteriali sono oggettivamente migliorate: questi dipendenti hanno infatti beneficiato di una miglioria nel contratto collettivo, e oggi lavorano con maggiore sicurezza e qualità». Si apre così la replica del presidente del consiglio di amministrazione di Nausicaa Spa Luca Cimino al segretario di Uil Fpl Claudio Salvadori (qui l’intervento).

«Come previsto dall’accordo di fusione, apriremo anche i tavoli trattanti di secondo livello per affrontare la questione del premio di produzione. Per quanto riguarda invece la sicurezza, le nostre porte sono sempre aperte» aggiunge il presidente che poi snocciola una replica punto per punto agli attacchi.

A iniziare dalla questione sicurezza che ovviamente sta particolarmente a cuore ai vertici di Nausicaa: «Quando siamo arrivati, siamo partiti praticamente da zero perché i dipendenti dei servizi cimiteriali non avevano mai nemmeno fatto i corsi. Abbiamo dedicato a questo tema grande attenzione, e adesso grazie a un costante monitoraggio della situazione, tutti i lavoratori hanno le attrezzature necessarie, sono in regola con i corsi e conoscono i protocolli. Ci sono un addetto al servizio prevenzione e protezione e un responsabile del servizio prevenzione e protezione dedicati al settore e ci siamo dotati di un software per controllare tutte le scadenze relative a visite mediche, attestati e formazione. Oltre ai dispositivi necessari per legge abbiamo ulteriormente incrementato le dotazioni, provvedendo a strumentazioni extra per incrementare la sicurezza. Per quanto riguarda poi nello specifico la norma anti-covid, abbiamo fatto corsi “ad personam” e oggi tutti i dipendenti sono dotati dei dispositivi di protezione necessari».

Il presidente replica anche sulla questione vestiario, ricordando che «la dotazione è stata completamente rinnovata a maggio 2020 e che proprio in questi giorni è stato distribuito il materiale invernale. Per ciò che riguarda i corsi ci sono attestazioni per i dipendenti, così come viene tenuta traccia delle le mascherine consegnate».

Sulle questioni più prettamente economiche/contrattuali, Cimino spiega: «La produttività viene riconosciuta ormai da settembre con la dicitura ‘elemento economico di garanzia’ come da contratto nazionale. L’indennità invece, proprio su richiesta dei lavoratori, viene corrisposta non mensilmente ma a scadenze più ampie in modo da risultare più pesante in busta. Ad esempio, a ottobre, i lavori percepiranno le quote previste da marzo a settembre». Il presidente di Nausicaa conclude confermando la disponibilità dell’azienda al dialogo: «Le nostre porte sono sempre aperte, con il confronto e il dialogo si risolvono tutti i problemi».