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Tari 2020, Spi Cgil: «A Massa nessun intervento. E’ ora di aprire tavoli di confronto»

MASSA – La Lega Spi Cgil di Massa è preoccupata relativamente all’invio della Tari per l’anno 2020, i cui pagamenti sono stati rinviati a causa del Covid-19. «Abbiamo visto Comuni, come Lucca, che hanno fatto una manovra di 12
milioni di euro comprensiva dell’abbattimento della prima rata della Tari e sospeso le altre – scrivono in una nota –
A Massa purtroppo si è sbandierata una manovra relativa a 4 milioni di euro per Imposta di Soggiorno, Tosap etc , relativamente alle attività commerciali, ma sulla Tari non vi è stato alcun intervento».

«Si parla di invio in un unica rata che metterebbe in ginocchio le famiglie e soprattutto i pensionati, ma di ufficiale non vi è nulla e nulla è comunicato ufficialmente dall’Ente Locale – lamenta la Lega Spi Cgil Massa – Anche una eventuale rateizzazione diventerà un salasso mensile che si aggiungerà ad altre scadenze fiscali previste per novembre e dicembre. Per affrontare la materie delle tariffe e del bilancio preventivo e discutere sugli interventi sul sociale abbiamo richiesto come Cgil-Cisl-Uil alle amministrazioni comunali della provincia un confronto preventivo su questi temi da mesi, ma ad oggi nessuna risposta è giunta. Anche l’amministrazione comunale di Massa a tale richiesta non ha dato risposta – puntualizzano –  La situazione rischia di aggravarsi con un ulteriore appesantimento sui bilanci familiari, riteniamo – concludono dalla Lega Spi Cgil locale – che le amministrazioni comunali del territorio alla stregua degli anni precedenti dovrebbero aprire urgentemente tavoli di confronto sulle materie sollevate».