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Crisi Imm, i sindacati chiedono le dimissioni dei vertici: «Fate un passo indietro»

Cgil, Cisl e Uil: «Aspettiamo il 17 settembre, data stabilita per l'assemblea dei soci, con l’augurio che porti nuove e buone idee sul futuro, con un nuovo management»

CARRARA – Le categorie sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil vogliono ricordare, a una settimana di distanza, la manifestazione dei lavoratori Imm Carrarafiere Spa dallo Stadio fino al Comune, «dove sono stati ascoltati e rassicurati da sindaco, vice-sindaco e consiglieri. Ciò nonostante – scrivono i sindacati – finora non c’è stata alcuna risposta. È vero che le decisioni verranno prese nell’assemblea del 17 settembre prossimo, ma se non si creano le condizioni per la continuità, l’assemblea non potrà far altro che andare verso il fallimento dell’azienda. Sarebbe facile ricordare alla proprietà (maggiori soci Comune di Carrara 40,82%, Regione Toscana 36,40%) che avevamo detto da molto tempo che non curandosi di  decisioni sbagliate saremmo arrivati a questo risultato. E non una volta sola».

«Ricordiamo anche – proseguono le organizzazioni sindacali – i mancati incontri tra maggiori proprietari, vertici aziendali, sindacati e lavoratori che abbiamo ripetutamente richiesto per due anni. Vogliamo credere che le rassicurazioni e l’impegno promesso dalla Regione Toscana davanti ai lavoratori non rappresentino solo l’ennesima presa in giro riservata al personale Imm negli ultimi anni. Una presa in giro che per i lavoratori fa il paio con l’umiliazione derivante dalla totale mancanza di considerazione e con l’essere apertamente ostacolati ed emarginati quando in disaccordo con le decisioni aziendali».

«Questo – evidenziano Cgil, Cisl e Uil – con la perdita delle fiere che avevano utili (ricordiamo Seatec/Compotec +275.000 euro nel 2015; l’ultima Marmotec 2016 +200.000 euro) e la decisione di fare eventi alternativi quanto meno discutibili; esempio recente e significativo in proposito è l’evento sul marmo del 2019, rispetto al quale apprendiamo il 2 settembre dal Consiglio comunale che ci sarebbe stata una perdita di 136.000 euro. Aspettiamo il 17 settembre, data stabilita per l’assemblea dei soci, con l’augurio che porti nuove e buone idee sul futuro, con un nuovo amministratore, un nuovo management e nuove idee di lavoro, così che sia possibile chiudere questo triste capitolo e aprirne uno nuovo. Solo così potremo salvare il polo fieristico di Carrara».

I sindacati chiedono a tutti i vertici, consiglio di amministrazione e direttore compreso, «di fare un passo indietro: questo è il minimo, dopo 5 anni di cattiva gestione di una “res publica”. La Imm, volano economico per il territorio intero, è pronta a ripartire con fiere, congressi, servizi al marmo ed altre attività correlate che i soci dovranno delineare con il nuovo amministratore e il nuovo management, a patto che questi siano all’altezza della difficilissima situazione attuale, ovvero abbiano le competenze richieste da questa sfida. Lo diceva già Cicerone: Cuiusvis hominis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare (chiunque può sbagliare, ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell’errore)».