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Lavoro, sanità, cave. La lettera della Cisl ai candidati apuani al Consiglio regionale

MASSA-CARRARA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Andrea Figaia della Cisl ai candidati apuani al Consiglio regionale.

Tra le indicazioni che la Conferenza Episcopale Toscana ha fornito a fine luglio, ci pare che almeno un
paio siano di assoluto interesse comune. ‘Valorizzare le nostre ricchezze ambientali e culturali’ ma anche
‘consapevolezza della connessione tra crisi ambientale, sociale ed antropologica’. L’altro è l’importanza del sistema socio sanitario del nostro Paese (Regione) che tra l’altro svolge un ruolo fondamentale nella cura degli anziani dei malati terminali e dei disabili.

Nel nostro Territorio la traduzione pratica di quanto, tra le altre varie sollecitazioni presenti, viene evidenziato, appare l’uso che viene ormai fatto, in una logica ormai quasi solo mineraria, delle nostre montagne, le Alpi Apuane, in materia di escavazione del marmo. Il Regolamento regionale Cave e le applicazioni comunali, spesso
addirittura prodotte con l’ausilio di tecnici messi a disposizione da aziende interessate, del settore, offrono strumenti operativi all escavazione, ormai senza limiti. Persino la percentuale del marmo frantumato, che veniva fissato al 30% è sceso al 10% con una evidente distorsione a favore del mondo delle imprese e non del bene comune.
Intere vallate marmifere, come quella di Fivizzano, sono ormai destinate a produrre carbonato di calcio, con frantoi mobili o trasporto del prodotto a valle con impatto ambientale derivato oppure come a Minucciano con un impianto fisso che sfrutta la nuova eldorado del settore, la valle di Vagli. La Tambura vista dietro allo spazio
visivo massese. Lavorazioni in zona poche. Il granito che veniva lavorato è ormai scomparso, rimane solo a Verona, come la Fiera del resto, produzioni seriali operate altrove per problemi di costi, investimenti in lavorazioni artistiche o di nuova concezione legate all’arredamento, al design ecc che si contano sulla mano. E’ lecito, ha un fondamento morale distruggere le montagne, beni ‘non ripetibili’, quando il ritorno occupazionale, economico sociale è quello che è? E’ lecito investire altrove le fortune economiche che qualche famiglia ha e sta accumulando utilizzando beni comuni non ripetibili?

Può questa generazione togliere alle future generazioni la disponibilità ambientale da sempre presente dei nostri monti? Ed ancora: può un monte essere privato?  A Carrara, capitale mondiale del marmo, lavoravano migliaia di cavatori. Sono meno di 750, in calo. Occorre un impegno comune, certo, da sindacalista registro una mancanza di volontà al confronto da parte del mondo delle imprese, che non fa onore a chi la perpetua. Chiediamo ai candidati alle elezioni regionali di esprimersi sulla rimozione dei rifiuti tossici industriali presenti nelle zone ex fabbriche chimiche abbandonati e sepolti dalla dine degli anni 80. Stanno intaccando le acque di falda ? Le verifiche in corso cosa ci dicono? Lo dico chiaramente: chi si candida deve dire alle città cosa intende fare perché i rifiuti ci sono ancora. Siamo ormai su queste tematiche messi peggio della ‘terra dei fuochi’: lì almeno gli interventi di rimozione erano iniziati.

LA CISL INCONTRA TUTTE LE FORZE POLITICHE DEMOCRATICHE CHE IN VISTA
DELLE ELEZIONI LE CHIEDONO UN INCONTRO

Alla vigilia delle elezioni regionali, il tema della sanità appare di una attualità lapalissiana. Un sistema pubblico, ben organizzato, è il cuore di una società moderna, democratica, che ambisca a garantire un buon livello di
prestazioni socio sanitarie alle persone. Ci si deve poter curare e si deve garantire una buona possibilità a chi ne ha bisogno. Ancora prima del Covid si stavano evidenziando le pecche e le difficoltà del SST. Prestazioni di alta qualità privatizzate, preferenza alle polizze, visite ‘private’ per avere quel medico in sala operatoria nell’ospedale pubblico, difficoltà di ricambio della classe medica esistente sia ospedaliera che territoriale. Il Covid ha spazzato via un pò tutto ed ha richiesto un utilizzo delle risorse umane e tecniche a favore di questa emergenza. In Toscana il sistema ha tenuto, a Massa Carrara la crisi ha raggiunto livelli impensabili. il Covid sta riprendendo: occore adesso fare tesoro di ciò che è accaduto ed evitare crisi e picchi. Ma la crisi della sanità territoriale è sotto ai nostri occhi. In questi anni è come se ci fosse stata una scelta ideologica a favore dell’ospedalizzazione, un pò aiutata anche dalle cure intermedie. Un gravissmo errore quindi al quale va posto rimedio con assunzioni strutture aiuto alle persone ammalate a casa, funzionalità dei distretti pre e post.