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Patto tra Comuni lunigianesi e Consorzio per estendere le reti irrigue: pronti lavori per 1,2 milioni

Proficuo l'incontro tenuto ai massimi livelli fra Unione dei Comuni, sindaci e ente di bonifica per l'analisi dei temi di sicurezza idraulica del territorio, gestione dei corsi d'acqua, delle collaborazioni con le associazioni di volontariato e il mondo della scuola

AULLA – Il presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, Roberto Valettini assieme al presidente del Consorzio 1 Toscana Nord, Ismaele Ridolfi, hanno incontrato i Sindaci dei comuni della Lunigiana per fare il punto sullo stato delle reti irrigue e rilanciare una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura di tutta la zona.

Ottimo lo spirito di collaborazione fra gli Enti che hanno apprezzato le iniziative attivate dal Consorzio con le associazioni di volontariato del territorio, con le scuole e l’operato dell’Ente di bonifica per migliorare la sicurezza idraulica. In questo senso è molto interessante l’impegno preso dal gruppo per portare alla attenzione di parlamentari e Ministri la richiesta di valorizzare l’importanza del fiume Magra, attraverso una nuova classificazione del corso d’acqua che possa salire in seconda categoria, al pari del Serchio e dell’Arno. La scelta riconoscerebbe la reale importanza del Fiume che bagna tutta la Lunigiana e permetterebbe di ottenere maggior sicurezza idraulica attraverso nuove risorse così da garantire maggiori investimenti anche per il reticolo minore.

L’unione fa la forza, questo il principio che ha ispirato tutti i convenuti che hanno deciso di costituire un tavolo tecnico di lavoro al quale prenderanno parte tutti i Sindaci del territorio assieme al Consorzio di bonifica, gestore dell’acquedotto, finalizzato a superare le criticità emerse nell’ultima stagione irrigua, criticità, derivanti da reti irrigue obsolete, e predisporre i progetti strategici che consentiranno di reperire le risorse necessarie ad ammodernare ed efficentare le infrastrutture irrigue delle Lunigiana.

Il gruppo di lavoro partirà dal progetto di massima degli acquedotti, uno studio già commissionato dal Consorzio, che annovera tutti gli interventi ed accorgimenti tecnici da realizzare in sequenza sulle linee di distribuzione dell’acqua, e che se finanziato, comporta interventi subito cantierabili per 11 milioni di euro. Ci si muoverà quindi fin da subito sulla base dei risultati dell’ultimo censimento dell’infrastruttura che l’Ente di Bonifica ha redatto durante l’estate, analizzando punto punto lo stato delle tubature e le rotture pregresse. Il tavolo tecnico sarà affiancato dalla consulenza scientifica di uno dei massimi esperti del settore con cui il Consorzio sta definendo gli accordi proprio in questi giorni, per stabilire razionalmente gli interventi da mettere in campo e potrà contare su un primo stanziamento di 1,2 milioni euro, che il consorzio ha intercettato nel PSR per interventi già in programma sulle linee di Groppoli – Mulazzo, Fivizzano – Aulla, Bagnone – Villafranca.

Il sindaco di Aulla ha sottolineato l’urgenza della definizione o della sistemazione delle idrovore poste a tutela dell’abitato ed è stato rassicurato dal Consorzio della imminente partenza dei lavori, prevista in ottobre.