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Crisi Imm, il Consiglio comunale sospende il ripiano delle perdite. I dipendenti in corteo con una bara: “Carrarafiere muore”

Lavoratori in agitazione, manifestazione dallo stadio a Palazzo civico dove ha parlato la rappresentante aziendale Chiara Lodovici ha posto le domande a cui non è ancora stata data risposta

CARRARA – Dallo stadio al Consiglio comunale in corteo con una bara con su scritto il nome della partecipata. Sono una ventina su 26 i dipendenti di Imm in sciopero ieri 2 Settembre, in occasione di un Consiglio che ha ratificato la “sospensione degli effetti della deliberazione comunale” del 29 giugno scorso per l’autorizzazione al ripiano perdite pro quota di Imm.

Davanti all’assise è la rappresentante aziendale Chiara Lodovici a prendere la parola: “Imm Carrarafiere Spa muore, una sconfitta per tutti: per i dipendenti che perdono il lavoro dopo aver segnalato per anni le forti criticità rispetto a molte delle scelte fatte, col risultato che coloro che si sono esposti maggiormente sono stati demansionati e mobbizzati; per il territorio, che perderà sempre più visibilità e occasioni di positive ricadute economiche; per i fornitori che non vedono un euro dal 2019; per la politica tutta, che si è dimostrata incapace di scegliere amministratori e dirigenti degni di questo nome; per il settore marmo nel suo complesso. Vogliamo sapere che risultato abbia ottenuto il management attuale? Ad oggi non si conosce ancora il bilancio 2019. Dov’erano tutti quelli che dovevano vigilare (consiglio d’amministrazione, Comune e Regione) e perché non l’hanno fatto?”.

“Chiediamo al Comune – ha concluso – di far sì che nel bilancio si evidenzi la continuità aziendale, e al Consiglio comunale d’incontrare i lavoratori che hanno manifestato per ricordare la loro presenza. I colori che indossiamo, nero e arancione, sono quelli del marchio originario della società”.