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«Evitiamo di ‘svendere’ Asmiu ed Ersu, troppi appalti ai cugini versiliesi»

L’allarme del presidente di Confartigianato, Sergio Chericoni: «Verificare il doppio ruolo del direttore»

MASSA-CARRARA – “Il nuovo amministratore unico di Asmiu si troverà a gestire una situazione comunque non facile perché la società continua a navigare in cattive acque. Non si è affatto invertita la rotta rispetto ai fallimenti del passato. Anzi, non sappiamo quanto consapevolmente proprio in questi due anni potremmo aver spalancato le porte a una ‘svendita’ a Ersu: il ruolo del direttore Walter Gatti Bresciani, a orario part time, diviso fra Asmiu ed Ersu, potrebbe essere un boomerang pericolosissimo”. A parlare è il presidente di Confartigianato Massa Carrara, Sergio Chericoni, che vuole augurare un buon lavoro al nuovo amministratore della municipalizzata, Massimiliano Fornari, provando a far scattare anche un campanello d’allarme per gli scenari che si sono sviluppati sotto la guida del suo predecessore, Lorenzo Porzano. “Nessuno mette in dubbio le grandi capacità del direttore, Gatti Bresciani. Lo dimostrano i risultati ottenuti a Ersu nella gestione della raccolta dei rifiuti. Ma è proprio il suo doppio ruolo, direttore di Ersu e lo stesso incarico part time ad Asmiu, a creare aspetti che potremmo definire ‘pericolosi’ – prosegue Chericoni -, al limite del conflitto di interessi. Asmiu è sì una partecipata al 100% del Comune ma è comunque un soggetto autonomo nelle sue scelte. Per i servizi e le forniture di cui ha bisogno effettua delle gare a evidenza pubblica, si rivolge al mercato. Ha insomma una gestione economica del tutto indipendente di cui deve tener conto eventualmente solo all’approvazione del bilancio”. Ed è qui, nell’affidamento degli appalti di Asmiu, che si crea il dilemma sui cui bisogna mettere la testa il prima possibile per il presidente di Confartigianato: “Prima di tutto, Asmiu per raccogliere i rifiuti sta affittando dei mezzi proprio da Ersu. Siamo sicuri che siano state seguite tutte le procedure del caso? Forse poi un noleggio a lungo termine arriva pure a costarci più di un acquisto che ci garantirebbe mezzi propri da ammortizzare sul lungo periodo. Ma passando proprio agli acquisti e agli appalti, ormai Ersu sta facendo man bassa: cestelli e secchi per l’indifferenziata vengono comprate dalla società versiliese. Viene fatto a prezzo concorrenziale o si potrebbe magari risparmiare andando a gara? E quando si tratta delle gare d’appalto vere e proprie, come la raccolta dell’amianto abbandonato a bordo strada, è stata avviata una procedura negoziata con chiamata diretta di alcuni operatori fra cui proprio Ersu. Ed Ersu ha vinto, a prezzi di superiori rispetto a quanto avveniva in passato. Ma poi, siamo sicuri che sia lecito che il direttore di una società, ossia Asmiu, faccia una gara a cui partecipa un’altra azienda, ossia Ersu, di cui è sempre egli stesso direttore? E in quanto tale firma tutti gli atti: avvio di gara, proposta economica, accettazione e contratto. Se non si parla di conflitto di interesse, diciamo che almeno qui si crea un problema di opportunità tecnica e politica di cui il nuovo amministratore unico si dovrebbe occupare”. La sensazione di Chericoni è che ci sia una precisa volontà di trasferire Asmiu in Ersu: “E’ quello che viene da pensare quando lo stesso Comune decide di affidare il servizio di raccolta e smaltimento lavarone a Ersu senza passare da Asmiu. Lo fa risparmiando (tutto da verificare) ma crea così una perdita nel bilancio di esercizio che lo stesso palazzo civico dovrebbe risanare. Sembra una chiara strategia di ‘svendita’ che ci preoccupa non poco – conclude il presidente di Confartigianato -. La sporcizia e il degrado che si notano in tutta la città in piena stagione turistica sono un altro campanello d’allarme che non possiamo non notare. Per questo chiediamo al nuovo amministratore, Fornari, di prendere atto di quanto sta accadendo e di evitare di disperdere l’azienda municipalizzata di raccolta rifiuti a favore dei cugini della Versilia”.