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Porto Marina di Carrara, il covid fa crollare i traffici: primo semestre a -20% foto

Roncallo e Di Sarcina: «Nei primi mesi dell'anno le cose erano andate bene: il crollo è avvenuto a maggio (-40%) e giugno (-39%). Qualche segnale positivo, dovuto alla ripresa dei traffici dalla Cina»

LA SPEZIA – Il 2020 sarà ricordato come un anno nero per l’umanità. Non possono fare eccezioni la stragrande maggioranza delle categorie economiche, compresa quella della logistica e dei trasporti. I consumi si sono fermati per mesi in ogni Paese del mondo e in alcune zone del globo continuano a venir imposte serrate generali e zone rosse. La pandemia non ha risparmiato nessuno, né sul fronte dell’export, dove la paralisi degli Stati uniti è l’elemento determinante per gran parte dei settori produttivi italiani, né su quello dell’import, con la parziale ripresa della Cina che ha dato un fondamentale rilancio all’arrivo delle merci.

I dati dei primi sei mesi dei porti della Spezia e Carrara sono chiari: la flessione è stata del 20 per cento. «Ma per comprendere il dato – hanno spiegato questa mattina la presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo, e il segretario generale, Francesco Di Sarcina – bisogna tener conto che nei primi mesi dell’anno le cose erano andate bene: il crollo è avvenuto a maggio (-40 per cento) e giugno (-39 per cento). Qualche segnale positivo, dovuto come detto alla ripresa dei traffici dalla Cina, si è registrato a luglio, mese nel corso del quale la perdita è stata del 13 per cento. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi».

Diverso è il discorso che riguarda i passeggeri. Da marzo le crociere sono state sospese e il 2020 si chiuderà con ben poche toccate e sbarchi all’attivo. Quello che doveva essere l’anno del record diventerà l’anno peggiore. Msc e Costa Crociere, che attraccano alla Spezia, hanno annunciato ieri l’adozione di protocolli di sicurezza appositamente calibrati per rispettare le misure anti-Covid e riprendere l’attività, anche se in maniera ridotta e in forma sperimentale. Per questo le prime tratte che saranno percorse saranno ridotte e porteranno gli scafi all’ormeggio in una manciata di porti. Tra questi non ci sarà il porto ligure.

«Nelle intenzioni delle compagnie si tratta di un periodo di sperimentazione dell’applicazione delle linee guida e dei protocolli stimato in un paio di mesi – ha proseguito Roncallo -. Per quanto ci riguarda, se tutto andrà bene e si potrà proseguire con l’attività crocieristica, ci sono anche segnali positivi: da dicembre, infatti, accoglieremo una nuova nave, Costa Firenze, attualmente in fase di allestimento in cantiere. Le prenotazioni degli accosti sono notizia recente e molto gradita». Gli scali inizieranno il 21 dicembre e proseguiranno tutti i lunedì sino alla fine di marzo. «Inoltre – ha concluso la presidente – il programma del 2021 è confermato».

La conferenza è poi proseguita e la presidente Roncallo ha parlato del progetto Waterfront di Marina di Carrara, annunciando l’approvazione del lotto 4, quello più atteso dalla popolazione. Nel dettaglio ne parleremo in un prossimo articolo.