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Ponte di Albiano al palo, Cgil Cisl e Uil: «Stop divisioni e campanilismi»

I sindacati lanciano un appello alle amministrazioni locali affinché facciano sistema e coinvolgano tutte le forze economiche per chiedere al governo di agire al più presto

“Il giorno dopo l’inaugurazione del ponte San Giorgio di Genova, constatiamo con rammarico che il ponte di Albiano, invece, è fermo al palo da quattro mesi. È inaccettabile che oltre 60mila cittadini e centinaia di piccole e medie imprese siano in ostaggio dell’inefficienza della gestione commissariale per l’emergenza del ponte di Albiano”. Lo affermano Cgil, Cisl e Uil, lanciando un appello a fare presto, per superare un’emergenza che solamente chi vive o lavora nei pressi delle sponde del Magra e del Vara può capire sino in fondo.

“A Genova in diciotto mesi si è demolito e ricostruito un ponte lungo oltre un chilometro, rispettando anche il lavoro difficile e complicato della Magistratura che sta lavorando per fare chiarezza circa le cause e le responsabilità sulla morte delle 43 vittime della tragedia.
Ad Albiano non sono state ancora rimosse le macerie del ponte crollato e non è stato fatto nulla di concreto per risolvere un problema enorme, non solo per Albiano ma per tutta la bassa Val di Vara. Inconcepibile e inaccettabile – proseguono i sindacati – che si possano bloccare intere comunità, come è nuovamente accaduto ieri, in conseguenza dell’allerta gialla, con la chiusura della strada della Ripa. Il traffico è stato completamente paralizzato per l’intera giornata anche se in quaranta giorni si potrebbero aprire due rampe sulla A12 senza dover perdere tempo nella realizzazione del progetto e nella ricerca delle risorse”.

L’invito che Cgil Cisl Uil fanno alle amministrazioni locali è quello di fare sistema e di coinvolgere tutte le forze economiche e sociali della provincia: “E’ necessario chiedere al Governo di agire superando la logica dei campanilismi per far tornare alla normalità una comunità che, da quattro mesi, sta pagando colpe non sue”.