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«Chiude il mercato delle Jare». Operatori allarmati, ma il Comune smentisce

Una cinquantina di commercianti si sono ritrovati fuori dall'ufficio del sindaco per chiedere spiegazioni dopo aver ricevuto una lettera dal Comune

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Si sono ritrovati fuori dall’ufficio del sindaco per avere risposte dall’amministrazione. Una cinquantina di operatori del mercato ortofrutticolo Le Jare sono sul piede di guerra da quando, lo scorso 27 novembre, hanno ricevuto una lettera da parte del dirigente del settore lavori pubblici, Fernando Della Pina, in cui sostanzialmente vengono definiti “occupanti abusivi”. Abusivi perché il 31 dicembre è scaduta la concessione in essere tra le sei ditte che occupano gli spazi al mercato ortofrutticolo e il Comune di Massa.

Dalle istituzioni poche risposte, e quelle fornite allarmano commercianti e relativi dipendenti, circa 120 persone che lavorano nel mercato e che forniscono botteghe e supermercati nella fascia Lucca-La Spezia.

«Chi ha deciso di sottoscrivere questa petizione – si legge nella lettera indirizzata al sindaco – è giunto a conoscenza dell’immobilismo della politica che, rimbalzando la decisione da uno scranno all’altro, non è stata in grado di assicurare gli ex concessionari del Mercato Ortofrutticolo Le Jare un futuro». A settembre 2018 le ditte iniziano a chiedere risposte alle istituzioni locali: che ne sarà di noi? «Il sindaco di Massa nel mese di settembre del 2018 – si legge nella lettera – ha incontrato gli operatori garantendo che entro il mese di dicembre 2018 le concessioni sarebbero state rinnovate. Il neoassessore alle attività produttive al quale è stato richiesto di intervenire ha soavemente risposto, circa 6 mesi fa, che lui non poteva risolvere il problema. L’assessore ai lavori pubblici chiamato a risolvere le problematiche del mercato comunale ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di spendere soldi per la sua ristrutturazione. Costringendo tutti i soggetti che, a vario titolo, frequentano il mercato comunale a vivere situazioni grottesche: bagni pubblici mal funzionanti, acqua piovana che filtra da ogni parte, pavimentazione ridotta ad un lago».

Con loro l’avvocato Licia Celi: «Queste persone versano ogni tre mesi dei contributi al Comune e li hanno versati per tutto il 2019. Master chiede di riscuotere e loro versano, perché dicono che sono occupanti abusivi? Si alzano ogni mattina alle tre di notte e quando piove lavorano sotto la pioggia. Fanno una vita di merda e pregano per poter lavorare in posto di merda». Fuori dall’ufficio del sindaco è transitato l’amministratore di Master Corrado Panesi che raggiunto dai commercianti ha assicurato che la giunta troverà una soluzione.

«Se chiuderanno il mercato senza offrirci un’alternativa – spiega Alessandra Mosti, impiegata – tutti i commercianti di frutta e verdura locali ne subiranno le conseguenze obbligandoli a spostarsi al mercato di Sarzana o in quello di Viareggio». Anche Margherita Dipierri fuori dall’ufficio del sindaco si abbandona allo sconcerto: «Che ci dicano di che morte dobbiamo morire perché ci contestano i costi di manutenzione di questo spazio quando siamo noi a farcene carico. Non pretendiamo il pavimento in marmo, ma l’igiene sì». Franco Conti al mercato si occupa di contabilità: «Cosa dovremmo fare noi? Alcuni lavoratori sono giovani ma la maggior parte di noi ha una certa età. E teoricamente potremmo essere sbattuti fuori già domani». Dopo qualche ora fuori dall’ufficio del sindaco, una delegazione è stata ricevuta.

«Notizia falsa la chiusura del mercato de Le Jare», scrive in serata l’amministrazione in un comunicato che riportiamo di seguito.

Non chiude e non è mai stato a rischio chiusura il mercato de Le Jare: tra i commercianti e i lavoratori della struttura si è sparsa la falsa notizia della cessazione delle attività di distribuzione all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli ed è stata premura del sindaco Francesco Persiani sgombrare immediatamente il campo da ogni possibile illazione fasulla e chiarire la vicenda così da rassicurare i diretti interessati.
Nelle ultime ore si è diffusa tra gli esercenti l’informazione infondata della chiusura del mercato in località Turano, invece non solo è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale smentire categoricamente quelle voci, ma è anche rimarcare la volontà di valorizzare un’attività ritenuta fondamentale per il settore specifico e per il territorio. Sono diverse le imprese che vi operano per decine di posti di lavoro occupati e la struttura non è mai stata messa in discussione. Al contrario, l’idea è quella di potenziarla andando incontro alle necessità sia dei commercianti sia di tutta la cittadinanza.
Questa mattina l’amministrazione comunale ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori e il legale dei titolari delle ditte che operano all’interno del mercato proprio per rassicurarli in merito alla falsa notizia della possibile chiusura che ha suscitato preoccupazioni. Durante la riunione, che ha coinvolto tutti i settori comunali e gli assessorati interessati, il sindaco Persiani ha ribadito chiaramente che da parte dell’amministrazione non c’è mai stata l’intenzione di chiudere il sito de Le Jare così come nessun posto di lavoro è mai stato a rischio.
L’incontro di stamani è stato anche un’occasione per discutere, più in generale, del futuro della struttura delle Jare proprio per far sì che sia trovata una soluzione definitiva che vada a riqualificare l’intera zona e, allo stesso tempo, possa rendere maggiormente attrattivo ed efficiente il servizio che attualmente viene svolto dalle imprese ortofrutticole”.

CAMILLA PALAGI

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