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Sanac, operai in cassa integrazione. Persiani: «Colpa di Di Maio»

A partire dal 1° ottobre, per i dipendenti dell'azienda siderurgica collegata alla ex Ilva, scatterà la Cig straordinaria

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“Purtroppo si è verificato ciò che volevamo scongiurare e che ci siamo attivati per evitare invitando più volte l’allora ministro del lavoro Luigi Di Maio a intervenire concretamente sulla vertenza Sanac spa. Invece, inascoltato è rimasto l’appello, tramite missiva, inviato al Ministro sia dal sottoscritto sia dagli operai come non hanno sortito alcun effetto gli scioperi ed anche il tavolo al Mise non si è rivelato avere esito positivo. Ora a pagarla sono gli oltre cento operai dello stabilimento massese (più tutto l’indotto) e le loro famiglie a cui va tutta la nostra vicinanza”. E’ il commento del sindaco Francesco Persiani alla notizia dell’avvio della cassa integrazione straordinaria (Cigs), a partire dal 1° ottobre, per i dipendenti dell’azienda siderurgica collegata alla ex Ilva, cliente principale di Sanac.

“Durante l’ultimo incontro a Roma erano state prospettate possibilità non rosee in attesa di definire l’acquisto della società da parte di Arcelor Mittal, per questo come sindaco e come amministrazione ci eravamo immediatamente mossi contattando il ministro Di Maio ed invitandolo anche sul territorio per toccare con mano la già pesante situazione economico-occupazionale di Massa. A lui era stato anche rivolto il nostro appello anche per accelerare i tempi di una richiesta avanzata ormai un anno fa per il riconoscimento di Area di crisi complessa. Evidentemente le sue preoccupazioni erano e sono altre che non quelle di trovare una soluzione per salvare i quattro stabilimenti Sanac e continuare a garantire un posto di lavoro a chi, con impegno, ha consentito all’azienda di restare sul mercato nonostante le difficoltà. Fermo restando l’impegno della società nel voler recuperare i volumi produttivi e gli obiettivi di qualità, non posso che esprimere preoccupazione per la drastica riduzione degli ordini e per le prospettive presentate dal direttore generale di Sanac, ma soprattutto per il futuro dei nostri concittadini e delle loro famiglie. Sanac spa per la città di Massa rappresenta uno dei siti più proficui, non possiamo permetterci che chiuda. È ora più che mai urgente che tutte le parti interessate trovino al più presto una soluzione che nulla abbia a che fare con incertezza e precarietà. È tempo di trovare soluzione perché quello delle chiacchiere è terminato”.

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