LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Turismo a Massa-Carrara: più americani, meno italiani. Lunigiana al top

Tutti i dati del 28esimo Rapporto Economia dell’Isr della Camera di Commercio

Più stranieri, in particolare francesi ed americani, meno italiani. Continua il periodo di sofferenza del nostro turismo (presenze -1,7%) che sembra aver perso fascino per gli italiani, per il venire sempre meno delle presenze nei campeggi (-8%). In sintesi è questo che contiene il Rapporto Economia della Camera di Commercio presentato ieri sera, giovedì, in piazza Mercurio a Massa.

I turisti però sono sempre più orientati sull’esperienza dei B&B (+48%) e agriturismi (+15%) e sempre di più agli stranieri con i francesi che diventano (+21% per 4,6 mila presenze) il secondo mercato di riferimento dietro ai tedeschi con 53 mila presenze. Boom per gli americani (+34%), per i belgi (+14%), cinesi (+11,2%) e polacchi (+11,1%). Nella stagione passata sono mancati all’appello 10mila lombardi e 12 mila toscani. Il ridimensionamento della presenza di connazionali è infatti dovuto alla contrazione principalmente del mercato della Lombardia (-3,5%) che è saldamente il più importante, Toscana (-5,4), Puglia (-27,7%), Lazio (-5,4%). Le uniche regioni italiane a contribuire ad un saldo positivo sono la Liguria (+4,7%) e la Campania (+2,1%). Tiene il settore alberghiero (-0,2%) con i tre stelle in crescita (+2%) rispetto ai 4 stelle (-2,7%).

Lunigiana al top. Complessivamente nel 2018 le presenze sono state 1.095 milioni: 843mila italiani (-3,1%), 251 mila stranieri (+3,5%). Sale la Lunigiana, bene Carrara, male Massa e Montignoso. Inversione di tendenza per Massa, che vale il 77% dell’intero settore a livello provinciale, che perde, rispetto ad un anno fa, 53mila presenze (-6,2%) a causa della performance molto negativa dei campeggi (-10,8%). In quasi due decadi il comune di Massa ha perso per strada 630mila delle 652mila presenze in meno di tutta la provincia. Negli ultimi 18 anni la La Lunigiana è stata l’unica area provinciale ad aver retto l’urto della crisi con 18mila presenze in più (+14,3%) ed oggi vale il 10% del turismo provinciale, grazie anche al’ottima stagione 2018 con più arrivi (+27%) e presenze (+28%). Appendice a parte merita l’analisi del fenomeno del sommerso e delle seconde case: è solo grazie a questi segmenti che il bilancio finale del turismo non è negativo con le presenze stanziali che sono aumentate (+3%) mediante la forte ripresa proprio del mercato dell’affitto (+3,7%). Ciò nonostante in 18 anni le presenze stanziali sono il 34% in meno pari a -3 milioni di presenze.