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Imm, il grido d’allarme dei sindacati: «Futuro a rischio»

Cgil e Cisl chiedono un incontro con Comune di Carrara e Regione Toscana. «Qui serve un nuovo piano industriale»

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Cgil e Cisl lanciano il loro grido d’allarme su Internazionale Marmi e Macchine-Carrarafiere. Nel corso di una conferenza stampa, Andrea Figaia e Simone Pialli, della Cisl Toscana Nord, e Paolo Gozzani e Sebastiano Salaro, della Cgil di Massa-Carrara, sono intervenuti insieme ai delegati aziendali delle rispettive sigle sindacali per chiedere alle istituzioni, in primis ai due soci più grandi, (Comune di Carrara e Regione Toscana) di convocare un incontro per discutere del futuro della società.

Il futuro, infatti, secondo i due sindacati, non è chiaro per quanto riguarda lo sviluppo del core business di Imm, ovvero le fiere: «C’è stata una perdita in questo ambito – ha detto Figaia – la fiera del marmo non si fa più, sulla nautica e Seatec la Regione ha deciso di investire a Viareggio. Hanno continuato a fare “Downtown” come service del Comune, e va bene, ma non è la mission principale. Come peraltro l’organizzazione della Festa della Birra. Ci è parso – ha aggiunto il sindacalista – che nessuno voglia prendersi la responsabilità. Qui serve un nuovo piano industriale. Se i soci vogliono ragionare, noi ci siamo. Vogliamo risposte e atti conseguenti per ripartire».

«Inoltre – ha osservato Figaia – che l’investimento di 5 milioni per il padiglione dello sport indoor avrà certamente dei costi, ma non abbiamo la stessa certezza sugli incassi. E poi il polo convegnistico che ci risulta completamente inutilizzato». E, infine, le preoccupazioni dei sindacati riguardano anche gli stipendi: «Corre voce – ha concluso il sindacalista Cisl – che non ci siano i soldi per pagare le quattordicesime di giugno».

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