Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Primavera glaciale, l’allarme degli agricoltori: «A un passo dal disastro» foto

La questione in Consiglio regionale, Marchetti (Fi) presenta una mozione: «La Regione decreti lo stato di emergenza»

Più informazioni su

In Toscana è allarme gelo e la tensione è altissima tra gli agricoltori. Le nevicate a bassa quota di domenica e le basse temperature stanno mettendo in serio pericolo tutto il settore agricolo. L’allarme è stato lanciato da Francesco Miari Fulcis, presidente di Confagricoltura Toscana.

Un’anomalia climatica, che non si verificava dal 6 maggio 1957 e che torna esattamente dopo 62 anni rischiando di colpire duramente le produzioni toscane nel momento più delicato, quello delle fioriture e delle germogliazioni. «Se la perturbazione di origine artica nelle ore notturne non ci darà una tregua, tutte le nostre coltivazioni saranno danneggiate in maniera irreparabile. Questo significa che non solo perderemo le produzioni ortofrutticole, ma che anche viti e olivi subiranno le conseguenze del gelo in una fase cruciale del loro sviluppo. E i produttori si ritroveranno in ginocchio».

Intanto sul fronte politico interviene Maurizio Marchetti, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale: «Gelo e neve fuori stagione compromettono colture, raccolti e produzioni agricole in genere: la Regione decreti lo stato di emergenza così da aprire a misure di indennizzo per gli imprenditori colpiti da questi straordinari eventi meteo».

La richiesta con una mozione su questa primavera glaciale che ha colpito in varia misura tutto il territorio regionale, con grande preoccupazione presso gli imprenditori agricoli che vedono a rischio le loro coltivazioni, ma anche per gli apicoltori le cui api – coi germogli ghiacciati – restano senza cibo.

«Il territorio regionale – ricapitola Marchetti nel suo atto destinato ad approdare in aula alla prima seduta utile – è stato colpito, a partire dai primi giorni di maggio 2019, da una serie di intensi fenomeni meteorologici, concretizzatisi addirittura in copiose nevicate e/o grandinate con conseguente brusco calo delle temperature, che hanno interessato le aree montane della Toscana ma anche zone in quota più bassa, fino ai 700 metri. Tra le zone colpite si trovano ad esempio la provincia di Massa Carrara, quella di Lucca, vari comuni del Pistoiese e della provincia di Firenze e in buona sostanza, in varia misura, l’intero territorio regionale».

«Gli imprenditori agricoli – scrive ancora Marchetti – vedono a rischio le loro coltivazioni, in particolare per quanto riguarda viti, olivi, frutti di bosco, agrumi, verdure e ortaggi in genere. Le temperature rigide, del tutto straordinarie per la stagione, bloccano inoltre le fioriture, in particolare per quanto riguarda l’acacia con conseguenti ripercussioni sul settore dell’apicoltura».
Dinanzi a questo scenario, secondo il Capogruppo di Forza Italia ricorrono «le condizioni per la decretazione dello stato di emergenza regionale ai sensi dell’art. 11, comma 2, lettera a) della legge regionale 67/2003». E allora avanti, invita Marchetti, la Regione proceda.

Più informazioni su