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Sanac, incontro positivo al Ministero ma resta qualche preoccupazione

Il governo ha confermato l'acquisto da parte di Arcelor Mittal che si concretizzerà a settembre. Le condizioni economiche dei dipendenti però potrebbero peggiorare per il calo della produzione nello stabilimento di Massa

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Il tavolo al Ministero dello sviluppo economico, molto atteso dagli operai della Sanac di Massa, si è svolto ieri pomeriggio, giovedì. A Roma per l’occasione si sono recati i sindacati Cgil, Cisl e Uil, le Rsu dell’azienda massese, il sindaco Francesco Persiani con l’assessore al lavoro Paolo Balloni e il capo di gabinetto Daniele Pepe, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, e i due deputati apuani Cosimo Ferri (Pd) e Riccardo Ricciardi (M5s). Nel corso dell’incontro il vicecapo di gabinetto del ministro Di Maio, Giorgio Sorial, ha confermato l’acquisto dell’azienda da parte di Arcelor Mittal che avverrà definitivamente il prossimo settembre.

I commissari Sanac, che oggi si trova in amministrazione straordinaria, hanno inoltre confermato che sarà stipulato l’accordo sulla base dell’articolo 2112 del codice civile. Ciò significa che i rapporti di lavoro saranno trasferiti automaticamente alla nuova proprietà con il mantenimento delle condizioni economiche e normative godute fino a oggi dai lavoratori. «Questo sicuramente è un aspetto positivo – ha detto alla Voce Apuana Stefano Tenerini della Fermca Cisl – anche perché ci hanno confermato che tutti gli stabilimenti Sanac saranno rilevati e tutto il personale confermato. Entro la seconda settimana di maggio si inizieranno a discutere i termini dell’accordo».

Non mancano però le preoccupazioni. Lo stabilimento di Massa, nel quale lavorano 130 dipendenti, infatti sta vivendo un calo di produzione e il timore di operai e sindacati è che si potrebbe determinare un taglio dei salari, nel caso si andasse poi a discutere degli accordi di secondo livello e armonizzarli con gli altri stabilimenti. Nello stabilimento di Massa, infatti, il trattamento economico del personale è migliore rispetto a quello degli altri impianti Sanac. «La proprietà potrebbe utilizzare la ragione del calo della produzione per andare in questa direzione» ha detto Tenerini. Inoltre per il rallentamento della produzione a maggio a Massa gli impianti si fermeranno per 5-6 giorni e i dipendenti saranno messi in ferie.

«Le notizie fornite da parte dei commissari – ha commentato il sindaco Persiani – sono apparse a tutti positive e abbastanza tranquillizzanti per il futuro dello stabilimento di Massa. Ciò nonostante restiamo in attesa degli sviluppi delle prossime settimane e soprattutto di conoscere il piano industriale della nuova proprietà. Manterremo alta l’attenzione finché questa vicenda non si concluderà positivamente».

A intervenire anche il deputato Ferri: «Il governo ha indicato i tempi, ma servono garanzie e un piano industriale che coinvolga lo stabilimento di Massa. In attesa del passaggio definitivo è necessario che la Sanac sia protagonista del progetto industriale e che sia al centro di un piano di rilancio e di investimenti che ne valorizzino le potenzialità. Il piano industriale e il piano degli investimenti, infatti, saranno presentati prima di settembre e sarà fondamentale capire quando la nuova azienda investirà su Massa. La priorità, quindi, deve essere quella di accelerare i tempi, nel rispetto della normativa, e di vigilare sul procedimento che perfezionerà l’acquisto. Ritengo, inoltre, positiva la scelta di pagare i crediti in sospeso dei lavoratori così come la partecipazione dei Commissari all’incontro. Seguiamo da tempo la vicenda – prosegue Ferri – e abbiamo fatto sentire con forza la nostra voce a tutela degli interessi dei dipendenti e delle ragioni industriali di un’azienda vitale per il tessuto produttivo della provincia di Massa-Carrara. Questa attenzione non verrà mai meno ed è importante mantenere una linea di comunicazione diretta tra la politica e i lavoratori per fare chiarezza sull’evoluzione della vicenda».

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