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Cave, a Massa le tariffe aumentano dell’80%. Adeguata all’insù anche la Tari

Il bilancio di previsione, approvato lunedì dal Consiglio comunale col voto contrario dell'opposizione, è stato presentato dalla giunta del sindaco Persiani. Il gettito del lapideo passerà da 1,6 milioni a 2,9 milioni di euro

«Quello della Tari non è un vero aumento, sarebbe meglio parlare di adeguamento all’inflazione». Con queste parole l’assessore al bilancio del Comune di Massa, Pierlio Baratta, ha commentato quello che è, seppur piccolo, un aumento della tassa sui rifiuti nel bilancio di previsione 2019 approvato lunedì notte dal Consiglio comunale (coi voti contrari della minoranza). «Si tratta di un adeguamento al tasso di inflazione – ha sottolineato il titolare della delega alle finanze – che si tradurrà in un aumento medio di circa 3 euro a famiglia». Il resoconto sul bilancio appena approvato è stato presentato dal sindaco Francesco Persiani e dalla giunta quasi al completo.

Dai dati snocciolati, risulta come l’amministrazione attuale, abbia previsto stanziamenti maggiori per circa 1,5 milioni di euro rispetto al preventivo della precedente amministrazione. Nello specifico, l’incremento più sostanzioso riguarda il capitolo polizia municipale-istruzione-cultura-organizzazione che aumenta di circa un milione di euro (da 21,9 a 22,9 milioni). «Abbiamo spinto molto su sicurezza e decoro – ha detto il sindaco – e questo si tramuterà nell’assunzione di 12 nuovi agenti di polizia municipale e nell’acquisizione di nuova strumentazione per i vigili. Il settore ha bisogno di una cura da cavallo».

«In una necessaria linea di continuità di bilancio con la precedente amministrazione – ha specificato Baratta – ci sono delle differenze importanti: abbiamo stanziato 1,3 milioni in più di spesa corrente e 2,4 milioni in più di spesa per investimenti e abbiamo potenziato i servizi a domanda individuale come mense scolastiche, disabilità e trasporto pubblico».

Le spese aggiuntive rispetto agli anni precedenti saranno finanziate in parte con il miglioramento della capacità di riscossione dei crediti che il Comune vanta e in parte con l’aumento delle tariffe sul marmo che in totale permetteranno a Palazzo civico di incassare 1,3 milioni di euro in più. Il gettito totale nel 2019 passerà quindi da 1,6 milioni e 2,9 milioni, un aumento di oltre l’80%.

«L’aggiornamento della tariffazione sul marmo è fondamentale – ha affermato Persiani – ed è stato guidato dalla legge regionale 35/2015 che prevedeva un tipo di contributo di estrazione in base alla tipologia di marmo estratto. Gli imprenditori che estraggono un marmo più pregiato, hanno un maggior vantaggio economico e quindi dovranno contribuire maggiormente. Il processo che ci ha portato a questo risultato è stato condiviso con le parti in causa ed è stato supportato dall’Università di Siena e dall’Istituto di Geotecnologie. Per questo non ci sono pervenute contestazioni alla nuova tariffazione. Ci siamo impegnati di aggiornarci però di anno in anno. Insomma c’è stato un dialogo costruttivo e le decisioni non sono state calate dall’alto».

Se per le imprese delle cave aumenteranno le tariffe, invece, non ci saranno aumenti per quello che riguarda mense scolastiche e trasporti, ha evidenziato l’assessore all’istruzione Nadia Marnica.

Importante capitolo quello delle opere pubbliche. Il Consiglio comunale di lunedì ha approvato il piano triennale con l’astensione della minoranza. «Il piano – ha spiegato l’assessore Marco Guidi – prevede l’apertura di cantieri per circa 40,9 milioni di euro, solo nei primi due anni 38 milioni. Una grossa fetta riguarda il piano delle periferie, ma voglio sottolineare che questa amministrazione tra mutui e risorse proprie andremo a stanziare 2,3 milioni in più. Il mutuo che ammonterà a circa 2 milioni riguarderà opere che andranno dai parcheggi come il completamento di quello di via Venturini, a Ortola e ai Quercioli dove il campo sportivo dismesso sarà trasformato in un’area di sosta. Tra gli interventi saranno realizzati anche nuovi marciapiedi su viale Roma e poi interventi per la manutenzione delle scuole».

«Inoltre – ha aggiunto il primo cittadino – sarà necessario anche un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria per il pontile di Marina di Massa e la riconversione della vecchia scuola di Ricortola in una struttura per l’emergenza abitativa». «Questo – ha specificato l’assessore al sociale Amelia Zanti – ci permetterà di risparmiare 130mila euro annue che potranno essere spese in altri interventi».