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Sciopero cavatori, Confartigianato: «Perseguire interessi comuni»

Gabriele Mascardi interviene sul rinnovo del contratto integrativo dei lavoratori delle cave

“La sicurezza sul posto di lavoro è una delle più importanti conquiste dei lavoratori. Salute e sicurezza sul posto di lavoro, oltre a essere un diritto del lavoratore, sono un interesse sia per l’impresa, che per la società nel suo insieme. Nonostante ciò il frutto di anni di sangue e di lotte viene messo in pericolo a causa di procedure e comportamenti poco attenti. Il lavoro fatto è stato notevole, tutti hanno preso coscienza del fatto che al centro della macchina produttiva debba esserci la salute e la sicurezza di chi produce. I datori di lavoro si sono adeguati investendo in sicurezza. I lavoratori hanno preso coscienza che le regole ci sono e vanno rispettate. Nonostante ciò sono ancora troppi gli incidenti sul lavoro che dall’inizio del 2018 hanno riempito le pagine di cronaca. Spesso eventi assurdi che non possono essere catalogati come fatalità. Allora si è tornati a parlare di prevenzione, quella vera, quella che deve partire da monte. Non solo le organizzazioni dei lavoratori, ma anche quelle datoriali hanno posto al centro della vita lavorativa la salute e la sicurezza con accordi e contratti collettivi che evidenziassero tale priorità. Malgrado quanto sopra, apprendiamo con stupore che i lavoratori dipendenti delle cave sono in questi giorni impegnati in un tavolo di contrattazione molto duro e articolato che riguarda il contratto integrativo del marmo: i datori di lavoro sono disposti sì ad un aumento, aumento che però viene legato alla produzione” – così è intervenuto il segretario provinciale di Confartigianato Gabriele Mascardi sulla questione del contratto integrativo del marmo, per cui ieri sindacati e cavatori avevano bloccato la strada dei marmi. Sciopero tutt’ora in corso.

“Non si può parlare di crescita – ha proseguito Mascardi- quando questa comporta rischi per la vita. Questa è regressione. Considerate le difficoltà economiche in cui molte famiglie versano, una gratifica economica legata ad un aumento di produttività in un comparto così pericoloso come quello dell’escavazione potrebbe rivelarsi deleteria, soprattutto in quei bacini estrattivi meno generosi. Pertanto – ha concluso Mascardi – Confartigianato imprese Massa-Carrara ritiene improcrastinabile un cambiamento culturale nella gestione industriale, auspicando ed invitando tutti i soggetti coinvolti ad una maggior riflessione in merito a scelte e decisioni che potrebbero, anche indirettamente avere ripercussioni importanti. Da un lato è infatti paradossale che proprio i lavoratori che muovono il mercato produttivo dell’intera società siano, troppo spesso le vittime di sistemi più grandi, fatti di interessi e guadagni e concentrati sulla massimizzazione dei profitti, dall’altro è palese che viviamo in un contesto economico che impone alle imprese sempre maggior competitività e produttività per sopravvivere. Siamo certi che diritti sindacali e scelte imprenditoriali siano assolutamente compatibili e che assieme coi giusti toni possano perseguire interessi comuni”.