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Nca, Confartigianato: diritti sindacali e scelte imprenditoriali non sono incompatibili

"necessità di una valutazione serena della vicenda disgiunta dalle considerazioni sul valore, per il territorio apuano, di un’attività imprenditoriale che investe capitali non indifferenti"

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La nuova vicenda che sta investendo i Nuovi Cantieri Apuani sulla e che vede la società presieduta da Giovanni Costantino al centro di un dura contestazione sindacale ha coinvolto a vari titolo le forze politiche e la pubblica opinione. Confartigianato Imprese Massa-Carrara intende intervenire con alcune considerazioni che non attengono ai rapporti tra datore di lavoro dipendenti ritenendo che entrambi i soggetti abbiano a disposizione precise normative in materia di lavoro cui attingere per sostenere le rispettive posizioni e definire la querelle. Certo è che da parte di tutti vi è l’auspicio di una soluzione a breve che accontenti i contendenti in causa al fine di riportare serenità nell’ambiente di lavoro dei Nuovi Cantieri Apuani.
Quello che ci preme richiamare è invece la necessità di una valutazione serena della vicenda disgiunta dalle considerazioni sul valore, per il territorio apuano, di un’attività imprenditoriale che investe capitali non indifferenti in un settore di lusso come quello della costruzione di grandi yacht e del refitting; un’azione imprenditoriale che porta a Carrara commesse da tutto il mondo.
I dati forniti, e finora non smentiti, da Costantino nella sua intervista alla stampa locale parlano chiaro: con una crisi della navalmeccanica in un mercato dove la devastante concorrenza cinese gravava con perdite di 5 milioni di euro all’anno, le nuove strategie aziendali hanno portato a 220 il numero dei lavoratori dipendenti (146 al momento dell’acquisto di NCA), ed 800 quelli che operano nelle imprese dell’indotto.
La crescita del mercato del lusso è lampante e la decisione di aprire sedi commerciali e show room nelle principali capitali del “lusso” è un segnale che deve essere colto positivamente, come occasione di sviluppo e di crescita.
Perché dunque rinunciare ad una sede di lavorazioni di eccellenza per un mercato di ampie prospettive. Perché, ammesso che vi siano le condizioni di rispetto per le normative vigenti, compresa la tutela ambientale e paesaggistica, si dovrebbero creare ostacoli all’implementazione di attività e servizi collaterali necessari ai proprietari di barche lussuose che, solo perché tali, non possono essere criticate ed avversate. Perché dunque rischiare di perdere, ancora una volta, come usanza del nostro territorio, un’occasione imprenditoriale.
Confartigianato Imprese Massa Carrara, non interferendo sui rapporti di lavoro tra datore e dipendenti, auspica la ricerca di un clima sereno e di collaborazione che consenta a una delle poche eccellenze rimaste nel nostro territorio di crescere e imporsi sul mercato in sintonia con gli indirizzi amministrativi pubblici, le aspettative dei residenti ed il rispetto del contesto territoriale
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Confartigianato Massa Carrara

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