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Con-vivere Festival Carrara: a Palazzo Binelli la mostra TOT Themes of Traces

CARRARA – Con-vivere Carrara Festival, presenta, dall’8 settembre al 16 ottobre, la mostra, T.O.T. Themes of Traces, a cura di Andrea Zanetti, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Attraverso linguaggi differenti, cinque artisti contemporanei – Emiliano Bagnato, Raffaele Morabito, Federica Mutti, Eleonora Roaro e Vincenzo Zancana – e una sezione curata da studenti selezionati dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, riflettono sul tema della traccia, di cui mettono in luce la loro personale interpretazione per condividerla con le suggestioni del pubblico: traccia di memoria, di suono, di luce, di parola, di mutazione.

Il progetto espositivo declina il tema dell’edizione 2022 del Festival con-vivere, in una visione contemporanea che dalla libera e intima riflessione degli artisti, si apre al confronto con i visitatori per favorire quello scambio necessario tra sensibilità individuale e riflessione collettiva. È il primo appuntamento di un ciclo di mostre realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara che prevede l’ingresso delle opere di artisti Under 35 nella sua collezione; un progetto che mira alla valorizzazione degli artisti più giovani per offrire al patrimonio pubblico la loro visione artistica contemporanea.

Questo primo progetto espositivo tocca le corde della memoria in un salto temporale che abbraccia pagine nere della nostra Storia – tutt’ora presenti come traccia nel paesaggio – ma che le riconsegna con lucido distacco, in una farsa contemporanea che sfiora la tragedia.

E poi tracce sonore che si materializzano nell’incontro tra opera e visitatore per consegnarci la responsabilità di un nostro gesto ma anche l’unicità del nostro essere, con la forza naturale delle differenze individuali che vanno a creare l’insieme visivo e percettivo dell’opera stessa.

Tracce di luce, nell’esaltazione plastica dell’imperfezione come simbolo svelato della vera essenza delle cose; l’imperfezione che si comprende nel suo essere fuori dal contesto che la definisce, per diventare forma a sé stante e oggetto perfetto dell’imperfezione visiva.

E le parole, tracce evidenti di segni ed impronte, che fluttuano nel mare dei significati per appropriarsi di ogni singola interpretazione e sfidarci alla comprensione individuale, soggettiva. Tracce immateriali di pensieri, ricordi ed esperienze.

Un viaggio che attraversa sentieri fisici e ideali, che nasconde la comprensione diretta dell’immagine per consegnarla alla suggestione del singolo e creare la propria traccia di memoria visiva.

Cinque istallazioni artistiche che dialogano con lo spazio per definirne una nuova dimensione e consegnarci una testimonianza hic et nunc.

Ciò che stiamo vedendo è già traccia di passato, impastata di immagini e percezioni che ne modificano l’essenza. A cosa aspiriamo adesso? Alla comprensione di ciò che vediamo o alla necessità di far sedimentare nel silenzio le immagini stesse per farle diventare memoria individuale?

La mostra verrà inaugurata il primo giorno del festival con-vivere, 8 settembre, con una presentazione a Palazzo Binelli alle ore 19.00. Sabato 10 settembre alle ore 17.00 poi sarà possibile seguire una visita guidata con il curatore, Andrea Zanetti.