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Inaugurazione Mudac, il professor Dolci contro il Comune: «Io non ci sarò»

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CARRARA – “Caro Sindaco, la notizia che venerdì prossimo sarà inaugurato il “rinnovato” Mudac mi ha sconcertato come, credo, abbia sconcertato molti concittadini. Trovo davvero insolito, per usare una parola contenuta, che un’amministrazione uscente proponga una inaugurazione a due giorni dal ballottaggio delle elezioni comunali, che, come appare assai probabile, sanciranno l’uscita degli attuali amministratori. Che significato attribuire a un’iniziativa per certi versi così anomala?”. Inizia così la lettera aperta al sindaco di Carrara dell’archeologo e storico dell’arte Enrico Dolci.

“Al di là della bontà o meno del lavoro compiuto nell’ex Centro Arti Plastiche (che, mi auguro, sarà oggetto di accurata analisi nel nuovo clima politico e culturale che in molti auspichiamo diverso dall’attuale), mi sembra evidente che questo “gesto” indichi la volontà di dimostrare che chi “comanda” comanda fino in fondo, infischiandosi di regole etiche e anche del semplice buon gusto.  Un atteggiamento da “razza padrona” che, se bene si addice all’assessore Forti, molto meno lo si riscontra in molti cinque stelle, a suo tempo sinceramente convinti di potere fare qualcosa di buono per la città. Se, a tutto ciò, aggiungiamo che agli attuali “direttori” di MUDAC e CARMI è stato recentemente rinnovato l’incarico per i prossimi anni cosicché la futura Amministrazione Comunale si troverà di fronte al fatto compiuto, il quadro è veramente completo. E desolante”.

“Parlare di democrazia – aggiunge Dolci – in questo contesto è difficile, così come è difficile parlare di vera politica culturale in un contesto di pubblica gestione del patrimonio. Si è voluto fino in fondo “imporre” una gestione personalistica dei due musei (il terzo, il Museo del Marmo, è stato del tutto ignorato), indirizzata non all’acquisizione di materiali di cui la città è povera, ma alla organizzazione di costose attività espositive in un quadro, ampio, di scambievoli relazioni in cui a “guadagnarci” non è stata certo la città ma solo gli organizzatori degli eventi stessi. Assessore alla cultura compresa. Pertanto, caro Sindaco, Le comunico che non sarò presente all’evento inaugurale, ritenendo che la misura dell’insopportabile sia davvero colma”.

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