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Mostre, scultura e laboratori all’aperto. «In White Carrara c’è il Dna della città» foto

E' partita venerdì sera la kermesse culturale e di promozione del territorio di Carrara organizzata dalla Internazionale Marmi e Macchine Carrarafiere SpA

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CARRARA – «In White Carrara c’è il DNA di Carrara, non dimentichiamolo. Questo ci deve far essere orgogliosi della nostra città e della sua creatività. Sono veramente contento di essere quì ancora una volta a inaugurare questa manifestazione, perché merita di essere seguita ed essere apprezzata in primis dai cittadini di Carrara, ma anche dai tanti turisti che sono in giro per la città e che verranno, non dimentichiamolo, anche con le prossime crociere». Queste le parole con cui il Sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha aperto venerdì sera, 10 giugno 2020, la cerimonia di inaugurazione della sesta edizione di “White Carrara – Al centro del marmo”, la kermesse culturale e di promozione del territorio di Carrara organizzata dalla Internazionale Marmi e Macchine Carrarafiere SpA. La manifestazione, inserita dal 2020 nel progetto Carrara Città Creativa Unesco, sarà protagonista anche quest’anno nelle strade e nelle piazze della città attraverso installazioni, mostre, scultura all’aperto, laboratori artigianali aperti al pubblico, musica, incontri, enogastronomia, percorsi culturali guidati, spettacoli e performance artistiche. Il festival animerà il centro cittadino con un fitto programma di eventi, consultabile sul sito www.whitecarrara.it, fino al prossimo 19 giugno.
Presenti sul palco come relatori per la cerimonia di inaugurazione, oltre al Sindaco, il consigliere regionale del PD Giacomo Bugliani, il vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Sergio Chericoni, il Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara Antonio Passa, la responsabile comunicazione e marketing dell’Autorità Portuale Monica Fiorini, la direttrice artistica della White Carrara Emma Castè e l’amministratore unico di IMM Sandra Bianchi.

«Questa manifestazione – dichiara Bugliani durante il suo intervento – si è radicata e ormai fa parte dell’identità cittadina, è un momento di riconoscimento della comunità di Carrara. Voglio fare un ringraziamento a IMM perché tutto questo è stato possibile, soprattutto grazie a loro, quindi ne approfitto per fare i complimenti a tutti coloro che hanno lavorato per questo ennesimo bel risultato, soprattutto ad Sandra Bianchi che ne è amministratore unico: il gioco di squadra in queste situazioni è sempre importante. Coniugare il marmo, inteso come la ricchezza vera, ciò che distingue Carrara in tutto il mondo, con la vocazione più importante e più bella che ha questa città, la vocazione culturale, credo sia un grande merito incarnato pienamente da questa manifestazione.»
Chericoni fa notare come «queste iniziative, che hanno un alto tasso di contenuti, deficitano di una diffusione nazionale o quanto meno inter-regionale, perché abbiamo tantissime cose da dire e una bellissima città da mostrare, che deve essere certo ripresa e ri-sistemata, ma quello che abbiamo è già tanto. Questa manifestazione dimostra l’importanza e la centralità di IMM, che non è solamente la società che gestisce l’ente fiera e che realizza fiere di terzi, ma è, dovrebbe essere e mi auguro che lo sarà, un motore di sviluppo per tutto quello che riguarda le iniziative sie economiche che culturali».
«Signori io devo confessare la mia allegria e la mia sincera devozione alla città di Carrara. Carrara mi sorprende sempre di più, devo dire che bisognerebbe parlare di sinergia tra le varie organizzazioni culturali ed economiche del territorio. Non a caso il nostro direttore Luciano Massari, l’artefice e il motore del programma dell’Accademia di Belle Arti, ha voluto anticipare la nostra manifestazione “open day” per unirla alla White Carrara».
La dott.ssa Fiorini durante il suo intervento dichiara: «Il porto di Marina di Carrara è uno dei cuori pulsanti dell’economia di questa Provincia. Ha una vocazione internazionale come la IMM che si sta sempre più aprendo e consolidando grazie anche al settore crocieristico. Un tuffo nella cultura di questo territorio lo dobbiamo quindi per forza fare anche noi che ci occupiamo di portualità. Quando dobbiamo intercettare le navi da crociera e le grandi compagnie internazionali dobbiamo parlare di cultura diffondendo quello che è questo territorio: la settimana scorsa ero per esempio a Palamos in Costa Brava per promuovere appunto le crociere alla Spezia e a Marina di Carrara. Parlando con un amministratore che si occupa delle destinazioni della Silversea, una compagnia di alta gamma, mi sono resa conto che non conoscesse la skyline visibile da Marina di Carrara. Dopo avergli mandato qualche foto che rappresentasse quello che potrebbero vedere i clienti dalla nave, è rimasto senza parole e sta pensando anche allo sbarco a Marina di Carrara».
«Stasera parte la White, una Carrara in festa che dovrebbe essere così tutti i giorni dell’anno. Abbiamo cercato di portare in centro – ci racconta Emma Castè – tutto quello che succede intorno al marmo, dalle sculture fatte in cava, agli stand, agli industriali, alla presentazione di libri, ai talk, ai ragazzi dell’Accademia. La grande felicità per me quest’anno sono i tanti giovani che hanno voluto partecipare in vari modi. La White Carrara la vedrete andando in giro per la città, sedendosi sulle panchine e guardando i palazzi che a volte non notiamo perché camminiamo sempre a testa bassa: bisogna iniziare ad alzare la testa e guardare i palazzi della nostra Carrara e le nostre strade. Ringrazio tutti gli artisti, gli sponsor e tutto lo staff della IMM che anche quest’anno mi ha accolto a braccia aperte».
Con il suo intervento conclude la cerimonia Sandra Bianchi: «Venendo da fuori vedo Carrara con un occhio diverso quindi non la vivo direttamente. Ma ho vissuto l’entusiasmo di tutti coloro che hanno organizzato e hanno messo tanto impegno nel fare la manifestazione. La IMM si occupa e nasce proprio con lo scopo di promuovere e valorizzare il marmo, quindi il marmo di Carrara è un asset identitario che rappresenta questa città, conosciuta nel mondo proprio grazie al marmo. Il mio impegno e quello di IMM sarà quello di cercare di promuovere e valorizzare di nuovo questo asset, probabilmente attraverso forme diverse e sinergie che si possono attuare perché ho trovato un clima di grande collaborazione e voglia di fare qualcosa tutti insieme, di nuovo»

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