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Ecco il nuovo allestimento del Mudac, il museo delle arti Carrara foto

Dopo due anni di lavori, presentato il nuovo allestimento della collezione permanente e il programma culturale 2022 con iniziative culturali, incontri e workshop all’insegna della sperimentazione e della collettività

CARRARA – «Questo è un museo di comunità, perché viene restituito prima di tutto alla comunità di Carrara e alla comunità degli artisti che in città risiedono. La comunità degli artisti di Carrara è una comunità ricchissima, forse come in nessun altro luogo in Italia, è il capitale umano e artistico che noi valorizzeremo. Questa conferenza stampa è ospitata nella “Project Room”, il luogo che ospiterà gli artisti, gli artigiani e i designer di questo territorio. Con questo valore vogliamo costruire la narrazione del museo. come diceva Michel Foucault il museo è un dispositivo e il dispositivo per natura attiva un fascio di relazioni fra le persone». Con queste parole Laura Barreca, direttrice scientifica del mudaC, ha sintetizzato il pensiero di fondo e la mission sulla base dei quali è stato realizzato il nuovo allestimento del museo.

Dopo circa due anni di lavoro, caratterizzati dalle complicazioni legate alla pandemia, è stato finalmente completato il nuovo il allestimento della collezione permanente del museo, realizzato grazie alla virtuosa collaborazione pubblico-privato che ha visto l’impegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Carrara e il co-finanziamento di Gemeg, azienda del marmo di Carrara. Il nuovo allestimento è stato presentato giovedì, in anteprima, alla stampa, mentre sarà aperto al pubblico nelle prossime settimane, probabilmente a fine mese.

Con una collezione unica al mondo, che comprende le opere dei protagonisti della scena artistica contemporanea, tra cui David Tremlett, Yuri Ancarani, Grazia Toderi, Enzo Mari, Yannis Kounellis, Alberto Viani, Giuliano Vangi, Nunzio, Fabio Viale, il Museo si presenta con un nuovo percorso museale, ideato e progettato dalla Direttrice Laura Barreca e dallo studio STARTT (Simone Capra, Claudio Castaldo, Dario Scaravelli).

Il nuovo allestimento del mudaC,  ospitato negli oltre 1.200 mq del Chiostro seicentesco di San Francesco, suddivide gli ambienti in spazi per le esposizioni temporanee e spazi per le collezioni permanenti: il piano terra, dedicato a progetti e mostre temporanee e il primo piano che ospita la collezione permanente composta da più di sessanta opere datate dalla seconda metà del Novecento fino al presente e provenienti in prevalenza dalle passate edizioni della Biennale Internazionale di Scultura. Il nuovo display museale, che include sia gli spazi interni che il giardino antistante il Museo, racconta l’evoluzione storico-artistica e linguistica della produzione creativa contemporanea con video, installazioni, fotografie, disegni, scultura.

La collezione, suddivisa in quattro sezioni tematiche, comprende un parte storica, con 17 opere dal 1957 al 1973, la collezione contemporanea, con 13 opere realizzate fino al 2010, e la collezione “Disegnare il marmo” con 22 opere acquisite grazie al progetto che tra il 2004 e il 2005 ha coinvolto artisti internazionali a lavorare su grandi lastre di marmo con tecniche e linguaggi differenti. Entrano nell’esposizione museale l’installazione immersiva “Il Capo” di Yuri Ancarani, realizzata a Carrara nel 2010, parte di una trilogia pluripremiata sul lavoro, e le opere più monumentali fra le quali una sala è interamente dedicata all’opera “Ah galla” di Fabio Viale: una barca in marmo bianco di Cararra, ormeggiata su una grande piattaforma. Diverse le opere recuperate dai magazzini del Comune, oggi restaurate e riallestite nel percorso museale, come i grandi bozzetti preparatori di David Tremlett, Carol Rama, Aldo Mondino, Eliseo Mattiacci. Negli spazi del primo piano si trovano le opere di giovani artisti italiani, prodotte durante le residenze realizzate a Carrara in anni recenti, tra questi Chiara Camoni e Parasite 2.0. Sempre al Primo Piano si trova la Project Room, spazio dedicato all’arte, al design e all’artigianato di Carrara, e dedicato al progetto “Hands at work”, pensato per rendere attiva e continuativa la collaborazione del museo con gli artisti e i creativi di Carrara e del suo territorio: un patrimonio di professionalità e creatività riconosciuto in tutto il mondo sia per la specificità delle tecniche tradizionali che per l’innovazione tecnologica e linguistica nella lavorazione del marmo, in linea con i principi ispiratori della Carta di Carrara, Città Creativa Unesco.

Il programma culturale 2022 del mudaC di Carrara è stato concepito dalla Direttrice Laura Barreca in continuità con quanto espresso nella Carta di Carrara concepita dal Forum delle Città Creative UNESCO 2021, ed è ispirato ai principi di inclusione della comunità attraverso i linguaggi dell’arte. Coinvolgendo diversi ambiti disciplinari – arte, artigianato, design – con progetti site-specific e partecipati, seminari e workshop, l’istituzione intende caratterizzarsi come strumento per riattivare le relazioni con la città e la comunità. Accanto alla conservazione e l’esposizione della collezione, comprende infatti diverse attività creative che hanno già avviato una riqualificazione urbana e una valorizzazione culturale della città, in un’idea di work in progress e di museo diffuso sul territorio.

«Il progetto del riallestimento dell’intera collezione e la ripartizione degli ambienti espositivi – ci ha spiegato Laura Barreca – riscrive l’impianto e la fruizione museale secondo criteri di maggiore leggibilità e funzionalità, restituendo di fatto alla Città di Carrara una nuova casa per il patrimonio artistico che attraversa la storia dell’arte dalla metà del secolo scorso. Il mudaC oggi finalmente torna ad essere luogo di sperimentazione e pratiche contemporanee. Il programma culturale è realizzato in stretta collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti, con la Scuola del Marmo con le istituzioni e le associazioni cittadine che animano la vita culturale, economica e sociale, con lo scopo di costruire un dialogo tra discipline, progetti e comunità, attraverso un approccio creativo».

«Con questo nuovo allestimento – ha dichiarato nel corso del suo intervento il Sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, mettiamo un ulteriore importate tassello all’opera di valorizzazione delle sedi museali della città. Lo facciamo grazie alla collaborazione di uno sponsor privato, con una sinergia che potrebbe e dovrebbe diventare un esempio, per non dire la norma, in un territorio come il nostro. Questo intervento si inserisce nel percorso chiaro e lineare portato avanti in questi anni: dall’apertura del Carmi al lavoro su Palazzo Pisani, l’assessore alla Cultura ha sempre lavorato per sviluppare al massimo le enormi potenzialità della nostra città, puntando anche e soprattutto sul rilancio delle sue sedi museali come epicentri della cultura».

L’assessore alla Cultura Federica Fort ha dichiarato che «in un tessuto sociale da ricucire giorno per giorno con cura, pazienza e serietà, il mudaC trova il suo ruolo di dispositivo culturale che attiva scambi tra artisti e artigiani del territorio e non, che lavorano il marmo e non, che si esprimono con il linguaggio della scultura e non. Una pluralità di voci ed una coralità di intenti basati sulla Carta e la Dichiarazione di Carrara che partono da artista e artigiano come motori dello sviluppo culturale ed economico sostenibile».

Grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, gli allievi della Cattedra di Scultura del Prof. Ulrich Mueller hanno realizzato la scritta mudaC, scolpita sul muro cinta, mentre in collaborazione con la Cattedra di Audio Video del prof. Carmine Fornari è stato realizzato il documentario sulle fasi di allestimento del museo presentato all’entrata. «L’Accademia di Belle Arti di Carrara, dichiara il suo Direttore Luciano Massari, affianca il mudaC in questo importante momento storico di riconfigurazione della sua identità con la presenza e la partecipazione di studenti e docenti, nel segno della sperimentazione e della ricerca che rappresentano le basi della formazione accademica».

«La Gemeg – dichiara Luca Soldati, Presidente della Gemeg – ha partecipato con grande interesse al nuovo allestimento del mudaC, nella convinzione che l’iniziativa costituisce un ulteriore arricchimento dell’offerta culturale e turistica della città di Carrara. Il progetto di riallestimento comprende infatti elementi innovativi che hanno convinto a contribuire alla costruzione di quella rete museale, a cui la città sta da tempo lavorando. Al valore intrinseco dell’operazione, si aggiunge l’importanza della sinergia tra pubblico e privato, che si dimostra ancora una volta fondamentale per la crescita qualitativa di Carrara».

Tra le principali iniziative, a settembre la mostra personale di Margherita Moscardini Per Carrara a cura di Laura Barreca; il progetto partecipativo a cura di Maria Rosa Sossai Sulla riconciliazione tra arte, artigianato, design; COMMONS programma di incontri di arte e design, con workshop e mostra personale di Andrea Sala a cura di Angela Rui; Anarchivio. Un archivio anarchico, un progetto di Claire Fontaine, a cura di Laura Barreca e Maria Rosa Sossai.