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Paesaggi dell’anima: alla biblioteca Giampaoli la mostra di Alfredo Catarsini

MASSA – Paesaggi dell’anima” è il titolo della mostra di Alfredo Catarsini, a cura di Marilena Cheli Tomei, che chiude la rassegna “Sfoglia la primavera”, la serie di iniziative culturali promosse dal Comune di Massa e dalla Biblioteca civica S. Giampaoli.

L’esposizione, che indaga il complesso rapporto fra interiorità e mondo esterno, sarà inaugurata negli spazi della biblioteca civica venerdì 10 e sarà visitabile fino al 18 ed è in collaborazione con il Touring Club Italiano.

Al vernissage, venerdì 10 alle 17.30, sarà presente il console Touring Walter Sandri, che introdurrà l’artista, mentre in occasione del finissage, venerdì 17 allo stesso orario, Elena Torre presenterà il libro Giorni Neri, dell’artista scomparso (La nave di Teseo, 2021).

Secondo la curatrice la rassegna: “sottolinea la versatilità di un artista come Catarsini che ha attraversato il 900, cogliendone le suggestioni, ma mantenendo ben salda la guida interiore che ha animato ogni sua opera. E’ stato maestro della ritrattistica, ma testimone del tempo nella pittura come nel romanzo “Giorni neri” e negli infiniti articoli sui quotidiani locali, poi docente presso l’istituto d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta, in definitiva un uomo nel quale vita ed arte sono stati in simbiosi completa.”

La serie di opere esposte parla della rielaborazione poetica del paesaggio e di ciò che è in grado di comunicare all’uomo da parte dell’artista, che ne ricava suggestioni e ispirazioni personali.

“La scelta delle opere di questa mostra si ispira alla forza psichica del paesaggio per ciò che può raccogliere dalla storia dell’artista e per ciò che egli ha assorbito da esso – continua la curatrice –  ecco perché parleremo di paesaggi dell’anima.”

Alfredo Catarsini (1899-1993) è stato un artista viareggino. Da giovane conosce Marinetti ed entra nel Secondo Futurismo, frequenta Lorenzo Viani e altri personaggi di spicco del panorama artistico coevo, per poi raggiungere uno stile personale nella maturità, dopo essersi accostato al naturalismo, al verismo, al Primitivismo e aver partecipato al Richiamo all’ordine. Nel corso della Seconda guerra mondiale è costretto a rifugiarsi nell’entroterra e dal ricordo di quel periodo drammatico nasce il romanzo “Giorni neri”.