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Si chiude “Liberi di scrivere”: la premiazione del concorso

MASSA – Grande successo martedì 7 giugno, per la premiazione della prima edizione del concorso letterario “Liberi di scrivere”. Il concorso, nato dall’idea del Prof. Gennaro Di Leo e fortemente sostenuto dal Comune di Massa, in particolare dall’assessorato all’Istruzione di Nadia Marnica, e dalla Biblioteca civica S. Giampaoli, si rivolge ai giovani studenti delle scuole medie e superiori, e si suddivide in categorie a seconda dell’età: si inizia dai Iuniores (scuole medie), per passare ai Minores (biennio delle scuole superiori) e infine ai Maiores (triennio delle superiori).

Questa prima edizione ha visto coinvolte numerose scuole, dal liceo classico Rossi al musicale Palma, il liceo scientifico insieme al liceo linguistico e agli istituti tecnici come il Barsanti-Einaudi e numerose scuole medie, dall’Istituto comprensivo Malaspina Massa 3.

I primi tre classificati, rispettivamente per la categoria Iuniores, Minores e Maiores sono: Filippo Francini con “Toccare le nuvole con le mani”, Martina Berti con “A mia nonna” e, con “Papaveri”,Lucrezia Sacchi, Francesca Sofia Metta e Laura Giampellegrini.

Il concorso ha offerto ai ragazzi, 93 in tutto, l’opportunità di mettersi in gioco, esercitando le proprie abilità nel mondo della scrittura e sperimentando la propria creatività attraverso l’attività dello scrivere, spesso collegata alla passione per la lettura. Lettura e scrittura a braccetto in questa nuova iniziativa, che intende rinnovarsi per l’anno prossimo, per continuare a ispirare i ragazzi, che oltre ai premi, agli attestati di partecipazione, alle targhe e agli oggetti artistici, hanno l’occasione di veder  pubblicati i propri racconti. I primi 15 racconti nella classifica stilata dalla giuria, composta da studenti e professori, e dal comitato scientifico compaiono infatti nella raccolta edita dalla casa editrice locale Industria e Letteratura (Toccare le nuvole con le mani, 2022), che deve il suo titolo al racconto che ha vinto il primo premio nella categoria Iuniores e il premio della critica.

Dopo un periodo complicato in cui i ragazzi si sono visti privati di ogni momento di socialità, la scrittura rappresenta uno strumento per esprimere se stessi e guardare al futuro.