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La storia del Duomo di Carrara in una collana video: apprezzate le prime proiezioni foto

Paolo Biagini, alla realizzazione e al montaggio della serie di mini documentari: «Mi è sembrato utile fare qualcosa di alternativo alla classica guida cartacea, volevo dare uno strumento in più e mostrare dei particolari che in genere non trovi nelle guide e che a occhio nudo non vedi. Volevo valorizzare la nostra cattedrale»

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CARRARA – Un bel successo per la proiezione dei primi due mini documentari (di 15 minuti circa ciascuno) dedicati al Duomo di Carrara: il pubblico è arrivato, venerdì pomeriggio, e ha riempito tutti i posti a sedere del Battistero. Gli altri cinque capitoli che verranno proiettati devono ancora essere messi a calendario e daranno vita, insieme ad altri mini documentari ancora in itinere, a una collana realizzata grazie a Club Unesco per Carrara e alla parrocchia di Sant’Andrea, a cura per video e montaggio di Paolo Biagini.

I primi due capitoli riguardano le vicissitudini storiche dell’abbazia e come è nato il Duomo, il secondo capitolo descrive e racconta la facciata principale, quella ornata dal rosone in marmo e illustra il fianco sud della cattedrale affacciato sulla piazza. Il terzo documentario parlerà invece della facciata nord, l’abside e la chiostra. Con il quarto mini documentario si comincia a entrare dentro il Duomo e gli si dedica un racconto generale con uno sguardo sui capitelli, veri pezzi unici: alcuni sono attribuiti alla scuola di Wiligelmo datati intorno al 1110 (scultore italiano tra i primi a firmare le sue opere e presente nel Duomo di Modena, a Parma, Piacenza e Cremona). Alcuni sono capitelli particolari: né dorici, né corinzi, che illustrano passi della Bibbia come la visita di Maria a Santa Elisabetta. Lo spaccato parlerà anche delle illustrazioni del soffitto a capriate alla palladiana.

«Il quinto capitolo-spiega Biagini- entra nei particolari come la storia della Divina Provvidenza, cioè il crocifisso bizantino agganciato alla catena che scende dal soffitto. Poi si parlerà delle Cassanelle, l’unica annunciazione gotica che c’è in Duomo: sono due statue presenti nella navata in prossimità dell’area presbiteriale. Parlerà anche dell’Acquasantiera del Cinquecento».

Il sesto documentario si concentra sul pulpito e sui seggi che delimitano il presbiterio ai lati, del Bergamini, in marmo e in pezzo unico, monolitico. SI passerà poi alla Fonte esagonale, in vasca monolitica, scavata dentro. L’ultimo capitolo già realizzato, il settimo, avrà ad oggetto l’altare maggiore e la Mensa Coram Populo costruita dopo la riforma liturgica del Consiglio Ecumenico negli anni 70, che prevedeva il sacerdote non più voltato di spalle al fedele ma di fronte e infine gli Amboni: i leggii di lato, anche loro realizzati dopo la riforma liturgica.

Biagini ci spiega che il Duomo venne cannoneggiato durante la guerra e dopo il ’45 venne tenuto chiuso per riparare il tetto: in quell’occasione vennero venduti 6 dei 16 altari presenti, enormi e in stile barocco ritenuti però all’epoca troppo ridondanti. «I testi sono degli autori: Franco Buselli, Pier Angelo Rosi, Marco Nicoli, Vittorio Della Peruta, Anna Sbertoli e Giancarlo Paoletti» spiega Paolo Biagini che racconta da dove nasce l’idea di creare un documentario sul Duomo di Carrara, uno dei più belli della Toscana: «Mi è sembrato utile fare qualcosa di alternativo alla classica guida cartacea, volevo dare uno strumento in più e mostrare dei particolari che in genere non trovi nelle guide e che a occhio nudo non vedi. Volevo valorizzare la nostra cattedrale».

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