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“Archivissima 2022”: dalla Provincia tantissime iniziative per conoscere la storia degli archivi

Gli eventi organizzati all'interno del Festival, con aperture straordinarie e visite guidate e con una narrazione collettiva prevista nella mattina di sabato 11 giugno, mettono in luce il recupero e la valorizzazione di archivi storici e contemporanei, pubblici e privati

MASSA-CARRARA – Invertiamo la rotta. I beni culturali archivistici protagonisti delle nostre vite,  è il titolo collettivo dell’evento provinciale, promosso e organizzato dalla RE.PRO.BI, la Rete bibliotecaria archivistica della Provincia di Massa-Carrara, che ha messo in cantiere una serie di iniziative, con il patrocinio dell’Anai, Associazione Nazionale Archivisti Italiani,  in programma dal 4 all’11 giugno, e con le quali si racconta e sottolinea la necessità di un profondo mutamento del modo in cui amministratori, politici e cittadini si rapportano verso i beni culturali archivistici, oggetto di scarsa considerazione da ormai troppi decenni.

Gli eventi organizzati all’interno del Festival, con aperture straordinarie e visite guidate e con una narrazione collettiva prevista nella mattina di sabato 11 giugno, mettono in luce il recupero e la valorizzazione di archivi storici e contemporanei, pubblici e privati, e intendono mostrare quanto questi beni siano non solo vitali per i nostri diritti di cittadini, ma anche inaspettatamente preziosi per intraprendere viaggi personali e collettivi nella ricerca storica.

“Ad essere lungimiranti non ci sarebbe neanche bisogno di una iniziativa per valorizzare quello che è davvero patrimonio di tutti – ha dichiarato il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti. Purtroppo però, e parlo per il versante pubblico, compressi dalle mille urgenze accade di non tenere nella meritata attenzione i beni archivistici. Noi, all’interno della nostra amministrazione, negli ultimi anni abbiamo iniziato, seppur faticosamente e tra mille ostacoli, ad invertire questa rotta, con una azione lenta ma continua di recupero dell’archivio storico provinciale, portata avanti potremmo dire in modo eroico, avendo un’unica archivista in organico. E di questa opera abbiamo potuto apprezzarne i risultati, soprattutto in termini di ‘ricchezza’ del patrimonio anche in occasione dei 160 anni della nostra Provincia con la realizzazione della mostra ‘E’ una storia di tutti’ dedicata al nostro archivio  e ancora visitabile virtualmente. Continuando su quella falsariga ben vengano quindi iniziative come queste che ci richiamano fortemente a dare il giusto valore ai beni archivistici “.

Sabato 4 giugno a Fivizzano, all’interno della manifestazione Sapori, nell’incontro Dall’oblio alla città, cronaca di una trasformazione: l’archivio post unitario del Comune di Fivizzano saranno raccontati i primi interventi di recupero dell’archivio comunale post unitario e le informazioni che lo stesso può restituire alla collettività: fonte inesauribile per la ricerca storica ma anche per la formazione di una vera coscienza civica.

Mercoledì 8 giugno a Pontremoli, presso l’Archivio Diocesano, alcune classi degli istituti scolastici della città saranno guidate al tema Quando i migranti eravamo noi. Trasformazioni sociali e sconvolgimenti demografici del secolo scorso nelle carte dell’Archivio storico diocesano di Pontremoli, per scoprire come dalle carte affiorino talvolta aspetti storici, culturali e sociali inaspettati. Come quelli che emergono dal censimento realizzato nel 1913 in ogni parrocchia, un insieme di istantanee delle profonde mutazioni sociali provocate dal fenomeno dell’emigrazione, che nel nostro territorio ha assunto i caratteri di una diaspora. Con l’occasione agli studenti sarà presentato un istituto di conservazione completamente rinnovato nel suo aspetto, dopo il trasferimento dal palazzo vescovile al palazzo del Seminario avvenuto nel 2021. In questa nuova sede i documenti sono messi a disposizione del pubblico sotto la supervisione di personale specializzato, in grado di fornire un servizio di aiuto e di orientamento per le ricerche anche grazie alla realizzazione di nuovi strumenti di corredo.

Agli studenti sarà rivolto anche l’intervento Trovatelli, esposti, gettatelli, dementi, scemi di guerra e mentecatti. La lingua che cambia, la società che si trasforma, dagli archivi dell’assistenza provinciale che l’archivista provinciale Marina Carbone terrà mercoledì 8 giugno sotto forma di lezione presentata a tre classi del Liceo classico P. Rossi di Massa, per raccontare l’incessante lavoro di recupero e riordino dell’archivio provinciale. Nel corso di queste attività sono emersi documenti di raro valore umano e sociale quali quelli dell’assistenza e, in particolare, dell’assistenza all’infanzia e ai malati psichiatrici, dei quali la Provincia si è occupata dall’unità d’Italia fino agli anni ’70 del Novecento.

Ancora mercoledì 8 giugno (per il pubblico, orario 16.00-18.30) e giovedì 9 giugno (per le scuole, orario 9.00-18.30) a Bagnone, presso l’Archivio storico comunale, sarà possibile essere accompagnati nel viaggio archivistico Dalla carta al web. La digitalizzazione al servizio della comunità: carte e foto salvate, progetto dedicato ad alcune sezioni di archivio riordinate, e quindi valorizzate, per consentire lo studio anche a distanza di documenti relativi ad un’area territoriale ben più vasta di quella attualmente delimitata dai confini comunali. L’ampiezza del territorio interessato è da ricondurre al ruolo anticamente svolto, in successione, da Castiglione del Terziere e da Bagnone quale sede di una cancelleria comunitativa e quindi punto nevralgico di un tessuto ramificato che comprendeva una striscia di territorio che da Rocca Sigillina giungeva ad Albiano e si distendeva ad oriente sino a Codiponte. Oggetto delle visite guidate saranno il fiume Magra, l’archivio domestico Noceti, la cartografia storica ed altre singolarità.

Giovedì 9 giugno a Massa, presso la Biblioteca Civica di Massa, alle ore 17.30, sarà un archivio privato e di impresa protagonista di una visita guidata aperta a tutti, ovvero l’Archivio Fabbricotti. Con la visita Alla scoperta dell’Archivio Fabbricotti. Un viaggio in una dinastia del marmo tra impresa, territorio e società si potrà scoprire cosa contiene l’Archivio di una delle famiglie più importanti del territorio apuano e toscano, protagonista in Italia e nel mondo per oltre un secolo. La visita guidata mostrerà alcuni dei documenti più significativi in un ideale viaggio tra Ottocento e Novecento attraverso la dimensione d’impresa del marmo, lo sviluppo del territorio e l’evoluzione della società. Non mancheranno curiosità e aneddoti.

Venerdì 10 giugno, mattina e pomeriggio, il preziosissimo Archivio familiare dei Malaspina di Mulazzo sarà aperto per scuole (ore 10.00-12.00) e pubblico (14.00-18.30) per raccontare altri progetti di digitalizzazione e mostre virtuali, quali il progetto didattico Nuovo assetto territoriale della Lunigiana con Cosimo I Medici e Contenuti digitali per la comunicazione della figura e dell’opera di Alessandro Malaspina

La visita della mattina consisterà in una guida alla mostra e al percorso didattico realizzati in occasione delle celebrazioni regionali dedicate al granduca di Toscana Cosimo I. Il percorso evidenzierà la linea pragmatica adottata da Cosimo I in Lunigiana, territorio fondamentale per ragioni strategiche, politiche ed economiche, in cui fu promosso un ambizioso progetto di ampliamento della area di influenza fiorentina. Attraverso una ricostruzione storica realizzata grazie all’analisi diretta di fonti documentarie, il percorso proporrà un casus, quello “tra li homini de Gropulo e quei de Mulazo”, con il quale poter fare un salto nel passato per rivivere la mentalità e la cultura cinquecentesca.

La visita al pubblico sarà invece dedicata ad Alessandro Malaspina, navigatore al servizio della corona spagnola che, tra il 1789 e il 1794, condusse una straordinaria missione politico-scientifica che lo portò lungo le coste atlantiche e pacifiche delle Americhe e dell’Oceania. Saranno descritte, anche attraverso strumenti multimediali, le diverse mostre dedicate a questa figura di esploratore e la documentazione presente nell’archivio familiare.

Venerdì 10 giugno a Montignoso, presso Villa Schiff, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, l’archivio storico comunale accoglierà studiosi e curiosi per conoscere il progetto Dalla carta al web. La digitalizzazione al servizio della comunità. La prosecuzione del progetto di digitalizzazione dell’archivio storico di Montignoso offre l’opportunità agli studiosi di accedere anche a distanza alle prime serie archivistiche, quali quelle dei Contratti (dal XVI secolo) e degli Atti del Parlamento (a partire dal 1538). Una mostra virtuale introduce inoltre alla scoperta del prezioso archivio storico del Comune di Montignoso, territorio strategico e conteso, la cui documentazione si trova oggi dislocata in più realtà istituzionali.

Sabato 11 giugno a Massa, in Palazzo Ducale, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, momento di incontro e scambio tra archivisti, storici, bibliotecarie, cittadini e studiosi grazie al collage di brevi presentazioni dei progetti che partecipano all’iniziativa Invertiamo la rotta. I beni culturali archivistici protagonisti delle nostre vite. Una multi presentazione degli archivi della Provincia, 15 minuti dedicati a ogni istituzione o archivio che voglia raccontare un documento, una serie, un fondo, un progetto, in una carrellata di storie.

Infine, archivi e musica a Torano per scoprire l’Archivio Germinal, l’Archivio del movimento anarchico e libertario. Sabato 11 giugno, alle ore 18.00, a Torano Visita guidata e presentazione del libro Storie d’anarchia per 50 ritratti. Racconto corale di immagini, sogni, canzoni e storie di Lorenzo Pezzica; musica di Gianmaria Simon.

La presentazione di un libro sarà l’occasione di presentare La Biblioteca Archivio Germinal che si occupa di conservare e diffondere materiale librario e archivistico del movimento anarchico e libertario e che raccoglie documentazione sulle lotte operaie della zona di Massa e Carrara, la Resistenza, la FAI (Federazione Anarchica Italiana) e su alcune figure di attivisti del movimento anarchico italiano.

Nel libro che verrà presentato, curato da Lorenzo Pezzica, archivista e storico che ne racconterà i contenuti, cinquanta tra gli anarchici e le anarchiche più significativi sono disegnati dall’artista Pietro Spica e accompagnati da note biografiche, canzoni e poesie, da citazioni che si srotolano e rincorrono l’un l’altra, per infine delineare una toccante storia corale.

L’aspetto musicale sarà curato dal cantautore Gianmaria Simon.