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Istituto Gentileschi: un viaggio a Vinca per ricordare le vittime delle guerre

VINCA – Il giorno 20 maggio 2022 la classe III B dell’I.I.S. Gentileschi di Carrara ha visitato Vinca, una frazione del comune di Fivizzano, in provincia di Massa-Carrara. Il “viaggio d’istruzione”, promosso dall’Anvcg sezione provinciale di Massa-Carrara, con la presenza della vicepresidente, di una socia e della dipendente dell’associazione, si è ben presto dimostrato agli occhi degli studenti e delle docenti accompagnatrici, Prof.sse Garofalo e Guadalaxara, un “viaggio di sensibilizzazione”. Percorrendo stradine e sentieri sterrati, dove la natura dovrebbe farla da padrone, si viene accolti da targhe commemorative che instradano il viandante in un’atmosfera grave di una storia apparentemente lontana, ma ancora attuale.

Un’esperta guida, socia promotore dell’associazione, coadiuvata dalla forte presenza di chi ha vissuto gli orrori della seconda guerra mondiale, ha narrato ai nostri giovani allievi ciò che avvenne nell’agosto 1944 quando Vinca fu teatro di un terribile eccidio nazifascista costato la vita a 162 civili, in un luogo che era nelle immediate retrovie della Linea Gotica. Come rappresaglia per i frequenti attacchi dei partigiani della zona, i nazisti decisero di effettuare una serie di rastrellamenti nei villaggi ai piedi delle Alpi Apuane, tra questi Vinca dove, il 24 agosto 1944 e per i successivi quattro giorni, i fascisti rastrellarono e uccisero tutti i vinchesi che riuscirono a catturare, distruggendo anche lo stesso centro abitato. Un’epurazione commessa con ferro e fuoco con la pura volontà di distruggere il cuore della vita stessa.

La strage descritta nei luoghi visitati ha commosso molto chi ascoltava il resoconto. Due monumenti in particolare sono stati realizzati per racchiudere ancora oggi tutto il dolore di quei terribili giorni; il “Monumento ai martiri di Vinca” una scultura in cui è stata rappresentata la storia di Alfierina Marchi, una donna di 20 anni incinta di 9 mesi che fu uccisa con il marito e che, come scempio, venne sventrata dai soldati tedeschi che usarono il feto come oggetto per un sadico gioco di tiro al bersaglio. La scultura è posta all’interno del cimitero di Vinca in cui è possibile leggere, sulle pareti marmoree, tutti i nomi, divisi per fasce di età, delle persone seviziate e addirittura impalate in quei giorni d’inferno, 24, 25, 26 agosto 1944. Un secondo sito di interesse storico che ha colpito sensibilmente i presenti è stato un recinto per animali, che divenne una trappola per 29 giovani donne e i loro figli, convinte, con l’inganno, di essere condotte alla salvezza presso i partigiani.

Gli alunni della classe III B ringraziano sentitamente l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra per la visita nelle terre apuane in restituzione del Concorso indetto nell’A.S. 2021/22: «Capire la guerra dalle voci delle vittime civili di ieri e di oggi” in cui gli allievi hanno dipinto il sentito disaccordo sulla guerra sulla scia del gioco surrealista del “Cadavre exquis. Vinca, resterà nei nostri ricordi dopo questa esperienza, un paese baciato dal sole ma molto silente; dove tutto sembra essersi fermato a quei giorni del 1944. Chi conosce il passato dovrebbe evitare di ripeterne gli errori, eppure, nonostante ciò l’uomo prosegue nella sua corsa all’autodistruzione. Ancora oggi un essere umano uccide un altro essere umano, un bambino piange, una madre urla, un uomo rabbrividisce di fronte ad un’arma puntata sulla sua testa. Davanti alle immagini di oggi della guerra in Ucraina e ai monumenti di ieri che narrano di altri eccidi ci si chiede, “perché?” e non si trova risposta, ma solo altro dolore».