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Partita al Teatro dei Servi la rassegna dedicata agli studenti massesi

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MASSA – È stata inaugurata mercoledì 21 aprile con lo spettacolo Tippi e Toppi – due paesi, due lingue, una storia, la rassegna di spettacoli per ragazzi riservata alle scuole del territorio. Un progetto voluto fortemente dall’amministrazione comunale di Massa, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus, nell’ottica della formazione del pubblico e di una educazione civica per i cittadini di domani.

Palcoscenico il Teatro dei Servi di Massa che – fino a mercoledì 25 maggio – ospita spettacoli incentrati su temi importanti, ma con divertimento e leggerezza, scavando nel passato per donare un punto di vista più consapevole sul presente. In occasione del giorno della Liberazione, giovedì 21 aprile va in scena “La Tregua”,  un reading teatrale tratto dall’ opera letteraria di Primo Levi, con la voce recitante di Marco Brinzi e Luca Giovacchini alla chitarra – una produzione Liberation Route Italia – Compagnia IfPrana.

A seguire, venerdì 29 aprile, “Briciole di Felicità” di Anna Maini, ispirato a “Il Venditore di felicità” di Davide Calì e Marco Somà – una produzione Fondazione Sipario Toscana /ArteVOX Teatro/Linguaggi Creativi. Lo spettacolo racconta la storia degli abitanti di un villaggio fatto di casette sospese. Ciascuna di esse rappresenta un micromondo abitati da strani personaggi, accumunati tutti dall’essere soli, isolati, distanti l’uno dall’altro e inevitabilmente tristi. Un giorno, arriva il venditore di felicità che vende barattoli di felicità. Gli abitanti li comprano ma al momento di aprirli scoprono che sono vuoti. Chi avrà rubato loro la felicità?

Mercoledì 11 maggio e giovedì 12 maggio,  invece, sul palcoscenico del Teatro dei Servi arriva “Amletino”, tratto da Amleto di William Shakespeare – una produzione KanterStrasse. Amletino è un viaggio divertente (e un po’ rock) dentro l’opera dell’immortale poeta e drammaturgo inglese attraverso una scena semplice e modulare dà vita ad un castello, ad un teatro, ad un cimitero e si fa spazio magico per parole, suoni, disegni. Tre attori che si trasformano di volta in volta nei molto personaggi di Amleto permettono di avvicinare i giovanissimi alla visione di questo grande dramma, agli appassionanti intrecci, ai personaggi e ai loro complessi significati, superando nello stesso tempo le difficoltà della lunghezza e dell’elaborato linguaggio in versi.

Conclude la rassegna lo spettacolo “Vulcania” – La costituzione raccontata ai bambini con la regia di Riccardo Rombi –  una produzione Catalyst in collaborazione con La Nottola di Minerva. Con l’intento di celebrare la  nostra Costituzione, uno spettacolo che si rivolge all’immaginario dei giovanissimi studenti a partire dalle parole e dalle filastrocche che Anna Sarfatti ha dedicato alla nostra carta fondamentale. L’obiettivo è quello di farla vivere sul palco, vederne “muovere” i suoi articoli, capire cosa dicono, quali pensieri e quali parole sono nate da quelle frasi così austere, misurate. Una performance capace di evocare la Costituzione in una forma attiva, attuale, viva, vicina alle vicende che ogni giorno si trovano ad affrontare i più piccoli nel loro percorso di crescita.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che poco o nulla si sa più della Carta fondamentale dei diritti-doveri dei cittadini italiani. La nostra Costituzione rischia di rimanere solo una una parola, a volte gettata a casaccio sulle pagine dei giornali, a volte, in qualche libro di scuola; sta lì, con qualcuno dei suoi articoli, ma vedersela girare intorno, vederla camminare per strada, sentirla nella libertà dei nostri pensieri, è altra cosa.

«Riteniamo estremamente importante l’impegno progettuale che da anni l’Amministrazione rivolge al mondo della scuola. – dichiara l’assessore alla Cultura Nadia Marnica – Per questo abbiamo lavorato per garantire agli studenti, anche in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, la possibilità di seguire spettacoli, laboratori e incontri formativi. Quello che proponiamo è un percorso destinato alle nuove generazioni, ricco di spunti e occasioni di crescita. Vogliamo così rinnovare anche nel 2022 la nostra tradizionale missione nel campo della formazione, che si sta rivelando ancor più necessaria nel particolare contesto che ha caratterizzato gli ultimi anni».

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