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Pontremoli, il Museo delle Statue Stele torna ai livelli pre-pandemia foto

Nel 2021 sono stati 13614 i visitatori che hanno scelto di vedere da vicino l’antico popolo di pietra, varcando l’ingresso del Castello del Piagnaro

PONTREMOLI – Non esiste una chiave originale per leggere la storia che sta attorno al “popolo di pietra”, che da decenni dimora tra le solide mura del Castello del Piagnaro di Pontremoli. Non ne hanno bisogno. Le Statue Stele si raccontano da sole. E lo fanno attraverso uno sguardo etereo ed affascinante, con quell’aura di mistero che le avvolge e le tramanda, secolo dopo secolo; con quel sorriso, quasi a volerci far capire come forse mai riusciremo a comprendere chi sono, quale fosse il loro scopo. Di certo il destino le ha aiutate a divenire un simbolo, il segno distintivo di una terra. Dettagli questi tutti confermati dai numeri riguardanti il Museo delle Statue Stele lunigianesi, che chiude il 2021 con un ottimo feedback in termini di ingressi, sempre tenendo presente il periodo vissuto dalla popolazione a livello mondiale.

Sono stati 13614 i visitatori che nel 2021 hanno scelto di vedere da vicino l’antico popolo di pietra, varcando l’ingresso del maestoso Castello del Piagnaro e della città di Pontremoli. Un bilancio più che positivo anche rispetto ai dati del 2020, anno d’inizio della pandemia, che aveva registrato in tutto 9925 ingressi. «Un grande risultato – commenta il Comune – che va ad accompagnare la soddisfazione nel poter annoverare, nella collezione, ben sei “nuovi” reperti storici, tra cui la Stele di Monte Galletto, a cui proprio nel 2021 è stato dato il più caloroso dei benvenuto. Quattro Statue Stele e due “facion”, molto in voga nell’antica Lunigiana, hanno quindi trovato dimora al Castello del Piagnaro, andando così ad implementare gli esemplari esposti magistralmente grazie all’allestimento dell’architetto Guido Canali, inaugurato nel 2015 e già vincitore di diversi riconoscimenti».

Soddisfazioni queste, alle quali si aggiunge la visita del direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, Eike Schmidt, che nel pomeriggio del 9 settembre 2021, è arrivato in Lunigiana e anche a Pontremoli nell’ambito dell’iniziativa “Uffizi diffusi” che, alla luce di una visione innovativa del principio della fruibilità del patrimonio artistico, prevede un vero e proprio prestito di opere d’arte che da Firenze, fulcro artistico per eccellenza, potrebbero trovare giusto spazio e visibilità nella terra del Campanone, si spera proprio all’interno del Museo delle Statue Stele lunigianesi.

«Insomma – afferma l’amministrazione pontremolese – un anno davvero significativo, che si è concluso con la presa in carico dei servizi riguardanti il Castello del Piagnaro, comprendente anche l’impianto museale, da parte della Cooperativa Cristoforo. «Iniziamo il nuovo anno con la nuova gestione del Museo delle Statue Stele lunigianesi e del Castello del Piagnaro – ha commentato il dottor Paolo Pestelli, direttore Coop. Cristoforo Divisione Turismo e Cultura -. Siamo molto orgogliosi e soddisfatti di questa notizia, abbiamo grandi prospettive per il futuro con attivazione di nuovi servizi e molto altro, dalla stagione primaverile in poi e sempre attenti alle normative vigenti in termini di contenimento da Covid 19».

Insomma, per un buon 2021 che finisce c’è un, si spera, promettente 2022 che comincia. Con l’auspicio che tutto torni come prima e che si possa, finalmente, tornare a vivere la storia, la cultura e la bellezza, con la spensieratezza e la libertà che meritano.