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Un anno di visite ed esperienze: il 2021 dell’Orto Botanico delle Alpi Apuane

Tante visite e sempre recensioni positive per la struttura di Pian della Fioba, località rilanciata dalle attività dell'Associazione Aquilegia e Rifugio "Città di Massa". Il 2022 si aprirà tra le incertezze, ma con la speranza sempre viva

MASSA – Il 2021, per l’Associazione Aquilegia, è tornato a essere un anno denso di attività sia per quel che riguarda la gestione dell’Orto Botanico delle Alpi Apuane sia per altri progetti che sono stati realizzati. Ciò è stato reso possibile grazie al lavoro di 25 guide tra cui si annoverano, oltre ai soci di Aquilegia, gli studenti del corso di “Divulgazione Scientifica negli Orti Botanici” (Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa) e tirocinanti Gae (Guide Ambientali Escursionistiche).

Nei 120 giorni di apertura, tra maggio e settembre, sono state accompagnate in visita all’Orto Botanico quasi 2.500 persone, ma si stima che i fruitori totali, intesi come persone che hanno avuto libero accesso fino al centro visite, siano stati almeno il doppio. Questi sono i numeri più significativi per riassumere un anno che, in parte, è stato ancora segnato dalle limitazioni dovute alla pandemia, ma ciò non ha comunque interrotto il graduale percorso di crescita della piccola realtà di Pian della Fioba.

A inizio anno l’Orto Botanico ha avuto il piacere e l’onore di ospitare Federico Quaranta, assieme alla troupe de “Il Provinciale”, per le riprese di apertura e chiusura della puntata “I monti della luna” dedicata alle Alpi Apuane e trasmessa su Rai2 il 13 febbraio; è stata anche l’occasione per far conoscere al grande pubblico l’Oasi del tritone apuano presso Cava Valsora, una realtà vicino al Pian della Fioba che dovrà essere valorizzata e messa a sistema con le altre attrazioni. Nel corso della stagione, parallelamente all’attività ordinaria, si sono succedute varie proposte esperienziali per vivere le nostre montagne in momenti diversi, come i picnic in vetta al tramonto e le escursioni notturne circondati dal luccichio delle lucciole (giugno) o per ammirare le stelle e camminare al fresco sui sentieri rischiarati dal bagliore della luna (luglio-agosto).

Per quel che riguarda la didattica, l’Orto Pietro Pellegrini è stato coinvolto in alcuni progetti, con scuole del territorio, aventi la finalità di recuperare la socialità tra gli studenti al di fuori della scuola e rafforzarne l’apprendimento nel corso di escursioni guidate in montagna; a questi si sono affiancate attività di formazione scolastica rivolte ai docenti su tematiche ambientali, con un focus sulla natura delle Alpi Apuane. Tra le iniziative culturali, ormai divenute tradizionali per l’Aquilegia, si sono svolti il Concorso di Disegno Estemporaneo “Orto Ispirami”, giunto quest’anno alla 6° edizione e il VII Convegno “Maria Ansaldi”, ospitato il 17 luglio presso la Geo Park Farm a Bosa di Careggine: nell’occasione è stato inaugurato l’arboreto ed è stato presentato il volume di studi scientifici “Acta apuana”, entrambi a lei dedicati. Sul fronte della promozione territoriale è proseguita la collaborazione con l’Ambito Turistico “Riviera Apuana” e, per quel che riguarda Pian della Fioba, dopo tanti anni è stato ripristinato, con buoni risultati, il servizio di trasporto pubblico da Massa con l’allungamento della linea 66 nei fine settimana estivi.

L’Orto Botanico si conferma pure tra le principali attrazioni della provincia apuana grazie alle numerose recensioni positive su Google e Tripadvisor. Al di fuori dell’Orto, con la finalità di incrementare la rete sentieristica della zona, è stato ripristinato un percorso ad anello tra Pian della Fioba, Antona e Redicesi che verrà inaugurato ufficialmente la prossima primavera. Si tratta di una proposta progettuale presentata da Aquilegia in collaborazione con la Sez. CAI Massa “Elso Biagi”, finanziata con il contributo del Parco delle Alpi Apuane e inserita tra le azioni previste dal Contratto di Fiume Frigido.

Spesso, nella nostra Provincia, si sente parlare di destagionalizzazione turistica e nel piccolo mondo dell’Orto Botanico delle Alpi Apuane, grazie alla varietà di iniziative autunnali, possono ritenersi soddisfatti. A ottobre, parallelamente alle aperture straordinarie dell’Orto Botanico, sono state organizzate escursioni dedicate al “foliage” nelle vicine faggete del Monte Altissimo; a novembre la proposta “Sui sentieri della castagna – Tra selve borghi e seccatoi” rivolta sia ai agli escursionisti sia alle scolaresche; a dicembre l’ormai tradizionale appuntamento con “Rosse di sera – Tramonti in vetta nel cuore delle Alpi Apuane”. Tutte queste proposte esperienziali, come le altre realizzate nel corso della stagione primaverile-estiva, hanno suscitato grande interesse richiamando al Pian della Fioba un gran numero di persone che prima non ci erano mai state e non conoscevano la nostra realtà, oltre a tante che ormai possiamo considerare affezionate.

È importante sottolineare che se Pian della Fioba è tornata a essere una località di riferimento per la montagna apuana, in grado di attirare in diversi momenti dell’anno turisti, escursionisti e scolaresche, sia di zona sia da fuori, ciò si deva in buona parte alla sinergia tra Orto Botanico e Rifugio “Città di Massa”: due strutture vicine animate principalmente da giovani che hanno a cuore il luogo dove lavorano e se ne prendono cura, aiutandosi a vicenda per renderlo migliore e per far stare bene le persone che scelgono di trascorrervi del tempo immergendosi nella natura e nei paesaggi delle Alpi Apuane. Così è stato anche quest’anno e a ciò si deve la buona riuscita di molte delle iniziative che sono state menzionate in questo breve resoconto.

Per quanto riguarda le prospettive per il 2022, va da sé che, per il futuro prossimo, la volontà di Aquilegia sarebbe quella di proseguire nelle attività di valorizzazione dell’Orto Botanico presentando nuovi progetti e riprendendone altri già in cantiere. L’uso del condizionale si deve al fatto che quest’anno andrà a chiudersi con un’incertezza di fondo, che speriamo svanisca con l’inizio del 2022.

Il 31/12/2021, infatti, all’Aquilegia scadrà la proroga per l’accordo quadro di gestione dell’Orto Botanico che vede coinvolti il Comune di Massa, proprietario della struttura, e il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa. Già da oltre un anno esiste la bozza di un nuovo accordo di gestione che prevedrebbe l’ingresso ufficiale del Parco delle Alpi Apuane e del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa: ciò, oltre a una maggiore disponibilità di risorse, consentirebbe di sviluppare maggiormente le attività di ricerca scientifica e di conservazione della biodiversità, finalità a cui un orto botanico deve assolvere, in linea con quelli che sono i criteri stabiliti dalla Società Botanica Italiana.

«Per il futuro, ci auguriamo questo: – dicono dall’Associazione Aquilegia – di poter riprendere una pianificazione pluriannuale delle attività, in armonia con i soggetti coinvolti nel nuovo accordo quadro di gestione, così da continuare a sviluppare l’Orto Botanico e promuovere il territorio circostante. Tutto il resto, verrà di conseguenza».