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Luigi Ratti in concerto con Organ in Progress al Duomo di Carrara per celebrare l’immacolata

CARRARA – L’associazione Organ in Progress ha organizzato per la solennità dell’Immacolata Concezione un grande concerto nel Duomo di Carrara con il M° Luigi Ratti. L’evento di mercoledì sera alle ore 21, facente parte della ben riuscita programmazione “concerts no stop”, è indubbiamente un appuntamento da non perdere per gli amanti della buona musica; nell’austere navate romaniche del Duomo di Sant’Andrea di Carrara risuoneranno le possenti note delle più belle e famose opere di Johann Sebastian Bach che il M° Ratti eseguirà sul grande organo Mascioni Opus 847.

Organista e clavicembalista di alto livello, il M° Luigi Ratti, dopo la prima educazione musicale ricevuta dalla madre, si diploma in organo al conservatorio” Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Andrea Vannucchi e in didattica della musica al conservatorio “Giacomo Puccini” di La Spezia.  Frequenta i corsi di perfezionamento all’Accademia di musica italiana per organo.  Studia letteratura organistica italiana rinascimentale e barocca con Luigi Ferdinando Tagliavini e spagnola con Josè Luis Gonzales Uriol; studia inoltre con Jean Boyer e con Jaques van Oortmerssen con il quale approfondisce l’interpretazione delle opere di Johann Sebastian Bach. Studia letteratura romantica tedesca per organo con Klemens Schnorr e con Ludger Lohmann. Dal Maestro di Stoccarda nei corsi primaverili del 2001 viene segnalato come miglior interprete e vince un concerto premio. Il suo repertorio organistico spazia dal 500 ai giorni nostri passando naturalmente dai grandi compositori come Johann Sebastian Bach e César Franck con particolare attenzione anche al 900. Ricercatore, spesso propone musiche e opere di alto profilo musicale di secoli passati in prima esecuzione contemporanea. Nel 2006 con un gruppo di musicisti fonda Les Passions de l’âme sperimentando alcuni aspetti del repertorio del periodo barocco dedicato a piccole formazioni strumentali e vocali. E’ Professore di musica nella scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Beato Angelico” di Firenze. Fondatore e coordinatore del comitato artistico dell’associazione internazionale Organ in Progress promuove iniziative per la diffusione dell’organo e della letteratura organistica (www.organinprogress.com). Direttore artistico di numerosi Festival e Rassegne internazionali attualmente è impegnato nel ciclo CONCERTS NO STOP iniziati nel 2020, inoltre ha progettato e realizzato assieme a un gruppo di valenti studiosi il documentario: L’organo, patrimonio della cultura europea (Gli organi storici di Carrara e Lunigiana). Nel 2020 ha ideato un progetto discografico dal titolo “Prestigiosi Organi” registrando due CD:

Musiche di organisti toscani del XVIII e XIX secolo (Organo Serafino Paoli 1852) e L’Europa musicale del XVII e XVIII secolo fra stravaganze, galanterie e classicismo (Organo Francesco Bossi 1858) inserendo anche opere di importanti compositori in prima registrazione mondiale. Svolge attività concertistica in Europa suonando su strumenti di alto profilo storico e artistico, di particolare rilevanza è stata la tournée del 2020 dove ha suonato l’organo Florentin Grimond del 1775 (classificato monumento storico francese) a Carnac, l’organo Pietro Agati del 1789 di Bargi-Bologna,  l’organo Juan Kiburz del 1801 nell’isola di Minorca (strumento conosciuto in tutta la Spagna) l’organo pneumatico Berschdorf del 1929 di Zabrze (Polonia) l’organo Serassi di Orio Litta di Lodi, ha inaugurato l’organo Francesco Bossi del 1858 di Montelungo (MS), ha eseguito inoltre per la prima volta nella provincia di Massa-Carrara i 3 corali per organo di César Franck in un unico concerto nel Duomo di Pontremoli.

E’ particolarmente attento alla produzione organaria contemporanea di Andrea Zeni (Trento) e Glauco Ghilardi (Lucca), spesso riserva progetti di prestigio su strumenti da loro costruiti. Impegnato da diversi anni nel recupero di importanti reperti di arte organaria sono da segnalare la valorizzazione dell’organo Serafino Paoli del 1852 della chiesa di San Pietro ad Avenza, l’organo Antonio Alari del 1775 della Chiesa della Misericordia di Massa e l’organo Francesco Bossi del 1858 di Montelungo (MS) strumenti che hanno segnato la storia dell’organaria italiana.