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“Leoni e costruttori nell’arte medioevale”: la conferenza di Paola Bombardi e Apuamater

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CARRARA – Per il prossimo giovedì 2 dicembre, alle ore 17,30 l’associazione Apuamater ha organizzato una conferenza sul tema Leoni e costruttori nell’arte medioevale, che si terrà nella Sala Gestri della Biblioteca Civica di Carrara. L’iniziativa, che ricevuto il patrocinio del Comune di Carrara, si propone di porre un accento originale sull’interpretazione dell’iconografia che vede – all’interno del vasto modo degli scultori e dei costruttori – la ricorrente rappresentazione del leone in molte e diverse fogge, di volta in volta interpretato, in passato – secondo un’escatologia fortemente influenzata da una chiave interpretativa di matrice religiosa e accademica – come forza salvifica o demoniaca.

Fuori, ed oltre, rispetto a questa lettura critica convenzionale, Paola Bombardi propone invece un’analisi che porta ad una lettura nuova e convincente, che sposta il focus interpretativo sugli scultori e sui costruttori che furono gli artefici e i protagonisti della straordinaria epopea dell’arte medioevale. La loro fu un’arte che lasciò sul marmo e sulla pietra un’impronta indelebile, ricca di sapienza, ma che lasciò spazio anche ad incomprensioni, ad “appropriazioni” semantiche, ed a domande fino ad oggi non del tutto risolte.

Quella di Paola Bombardi, studiosa esperta di beni culturali che per lungo tempo ha catalogato per conto delle Soprintendenze di Pisa e di Lucca, offre una chiave interpretativa indubbiamente nuova e originale, fondata su riscontri rigorosi e obbiettivi, che non potrà non incidere sulle future letture critiche della produzione scultorea medioevale. La relatrice ci parlerà di una serie di opere scultoree dalle quale emerge, con solide argomentazioni, la lettura di elementi iconografici e simbolici che consentono di stabilire uno stretto rapporto iconografico biunivoco tra la rappresentazione del Leone – e dei suoi attributi – ed il mondo delle antiche corporazioni di artisti e costruttori. La sua è una lettura densa di intuizioni e di apporti straordinari, tanto sul piano iconografico che – ancor più – su quello iconologico. La ricchissima iconografia del medioevo è ricca di esempi e di opere che ancora attendono una più precisa e attendibile “restituzione” in termini di analisi storico-critico- documentaria.

Portali e capitelli, pulpiti e colonne, dei quali ci siamo spesso interrogati su un significato iconografico che appariva oscuro, potranno adesso trovare originali chiavi di lettura capaci di aprire nuove prospettive di indagine e conoscenza nel campo dell’arte del Medioevo. La conferenza sarà introdotta dall’architetto Claudio Palandrani. L’ingresso è libero, nel rispetto delle norme anticovid.

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