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Carrara, Ascanio Celestini apre la stagione teatrale: biglietti disponibili

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CARRARA – La stagione teatrale promossa da Comune di Carrara e Fondazione Toscana Spettacolo onlus si apre con la prima regionale dello spettacolo di Ascanio Celestini “Museo Pasolini”, in programma mercoledì 24 e giovedì 25 novembre, inizio ore 21.00. Per la prevendita la biglietteria della Sala Garibaldi in via Verdi, è aperta martedì 23 novembre con orario 10-12.30 e 17-18.30, mentre nei due giorni di spettacolo con orario 10-12.30 e 18-21. Da quest’anno è possibile acquistare i biglietti a prezzo intero sul circuito Vivaticket.

Questi i prezzi: poltronissima € 19/€ 17 ridotto; poltrona € 18 / € 16 ridotto; galleria € 9 / € 8 ridotto. Si ricorda che per accedere alla sala è necessario essere in possesso del green pass. Per informazioni, Ufficio Cultura telefono 0585 641419, Sala Garibaldi via Verdi, Carrara telefono 0585/777160 salagaribaldi21@gmail.com

Torna, dunque, a Carrara Ascanio Celestini, il grande narratore del tempo presente, il testimone di una Italia raccontata con grande lucidità e empatia, sempre frammista di ironia e disincanto. Celestini continua a tessere le fila di una poetica epopea popolare, fatta di marginalità e impegno sociale. Nel suo nuovo lavoro, si interroga su un ipotetico, possibile, auspicabile “Museo Pier Paolo Pasolini”. Spiega l’autore perché ha deciso di affrontare questa anomala prospettiva: «Secondo l’International Council of Museums, le cinque funzioni di un qualsiasi museo sono: ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione. Come potrebbe essere un Museo dedicato a Pasolini? In una teca potremmo mettere la sua prima poesia, di quei versi resta il ricordo di due parole, “rosignolo” e “verzura”. È il 1929, lo stesso anno in cui Mussolini firma i Patti Lateranensi, Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i Quaderni dal carcere. Come dice Vincenzo Cerami: “Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia fino al film Salò, l’ultimo suo lavoro, avremo il ritratto della storia italiana dalla fine del fascismo fino alla metà degli anni Settanta. Pier Paolo Pasolini ha raccontato cosa è successo nel nostro Paese in tutti questi anni”. Così – continua Ascanio Celestini – attraverso le testimonianze di uno storico, uno psicoanalista, uno scrittore, un lettore, un criminologo, un testimone che l’ha conosciuto, proviamo a rispondere a qualche domanda: qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Cosa dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo acquisire da collezioni private o pubbliche, recuperare da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Come possiamo comunicare attraverso di lui? In quale modo esporre Pier Paolo Pasolini?

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