Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

“L’universo invisibile” ai raggi x nel nuovo appuntamento al planetario online

MASSA-CARRARA – Rinviato causa coincidenza con la (non troppo fortunata, per i nostri colori) partita di calcio Italia Svizzera della scorsa settimana, venerdì prossimo l’appuntamento di planetario on line sarà dedicato a “L’ Universo invisibile”. Il titolo fa riferimento al fatto che quello che vediamo, la luce visibile, è soltanto una minima parte delle onde elettromagnetiche che pervadono il cielo e lo spazio attorno a noi. Si va dalle radiazioni più forti (Raggi Gamma e X) alle meno energetiche onde radio. E perché noi vediamo solo la luce e i suoi colori? Perché la selezione naturale ha privilegiato la sensibilità alla zona dello spettro elettromagnetico in cui il Sole emette in maggiore quantità (per l’appunto la luce visibile) e non alle altre lunghezze d’onda in cui l’emissione energetica del Sole è minore.

Da oltre un secolo però abbiamo costruito apparecchiature per osservare anche alle altre lunghezze d’onda. Ognuna di queste ci da una immagine diversa dello stesso oggetto, permettendo studi altrimenti impossibili se utilizzassimo la sola luce visibile. Sarà possibile seguire l’incontro, tenuto dalla studentessa massese d’astrofisica, Lucia Papalini, in diretta a partire dalle 21:30 sulla pagina Facebook del Gruppo Astrofili Massesi, interagendo via chat con domande o commenti. La registrazione dello stesso rimarrà comunque visibile sulla stessa pagina.

Nell’immagine una zona assai nota del cielo, la costellazione di Orione, come appare alle lunghezze della luce visibile (a sinistra) e nell’infrarosso (a destra). Nel primo caso vengono privilegiate le sorgenti calde (le stelle), che nell’immagine nell’infrarosso appaiono molto meno appariscenti e in gran parte invisibili. Diventano invece evidentissime le nubi fredde (di gas e polvere) che circondano tutta quella zona del cielo. E stiamo confrontando due radiazioni molto vicine: figuratevi cosa accade passando alle onde radio, oppure ai raggi X.