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“L’artigiano dell’immagine”, il nuovo libro di Evandro Dell’Amico a Villa Schiff

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MONTIGNOSO – “L’artigiano dell’immagine” è il libro scritto da Evandro dell’Amico e dedicato a suo padre Bruno che verrà presentato il prossimo 19 novembre, alle ore 17.30, presso Villa Schiff.

«Con l’appuntamento di venerdì continuiamo un percorso fatto di incontri, dibattiti e attività culturali che non abbiamo mai interrotto e che cerchiamo di rinnovare, promuovere e diffondere avvicinandoci a un pubblico sempre più eterogeneo – spiega la consigliera comunale di Montignoso Eleonora Petracci – con Evandro dell’Amico presenteremo un libro carico di storia, cinema, aneddoti biografici interessanti e già ampiamente apprezzati».

Ma come nasce l’idea del libro? «La genesi de “L’artigiano dell’immagine” è condensata nella dedica del libro a mia madre – spiega lo stesso autore – l’opera è frutto di profondo scandaglio del mio animo, alla ricerca delle mie radici. La scrittura diventa, come nel mio caso, un processo maieutico di estrazione di ricordi. La scrittura diventa anche “esorcismo”, di fronte al timore di morte, causata dal Covid-19, che avrebbe potuto portare ad una presentazione postuma del libro in cantiere. Durante il lockdown 2020, il libro in cui narro la vita e le opere di mio padre Bruno, cineasta, nato a Carrara il 27 luglio 1920, inizia dal ritrovamento nell’archivio di famiglia, di un piccolo manifesto funebre, datato 29 novembre 1918, in cui, mio nonno paterno, annunciava “con la piccola Renata” una morte prematura. Mia madre Ulivieri Renata Maria Vittoria, era venuta alla luce il 19 Novembre 1918, a pochi giorni dalla fine della sanguinosissima prima Guerra Mondiale e, dieci giorni prima, dalla partoriente, Benita Boccacci, non morta per complicanze da travaglio di parto, ma a causa della tremenda “spagnola”. La vita che nasce dalla morte, mi ha dato il coraggio per arrivare alla fine della narrazione».

Alla presentazione di venerdì, organizzata dal Comune e dalla sezione ANPI di Montignoso, con il sottotitolo in locandina “Il cinema come agente della storia, cura della memoria, al tempo del coronavirus”, interverrà il Sindaco Gianni Lorenzetti, il Consigliere Regione Toscana Giacomo Bugliani Consigliere Regione Toscana, Cesare del Giudice Presidente Anpi Montignoso, Marina Pratici Critica letteraria, e l’autore.

Bruno dell’Amico ha realizzato diverse proiezioni cinematografiche, in Australia, da prigioniero di guerra degli Inglesi, la sua attività di proiezionista, nel dopoguerra presso il Cinema “Garibaldi” di Carrara il “cinema itinerante” nelle aie di paesi in Lunigiana, «l’acquisto di una cinepresa ad 8 mm ed il passaggio a quelle a 16 mm, la partecipazione ed i premi, assegnati ai suoi documentari e film a soggetto, in concorsi cinematografici, in varie parti d’Italia, narrate nel libro, sono testimonianza di una continua passione. Bruno, divenuto cineasta professionale, ha avuto cura di tramandar memorie storiche, agite attraverso il cinema. Il suo ultimo documentario, Kontinuitaet è stato quello commissionatagli dallo scultore Max Bill, tra il 1985-86.

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