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Da Kobra al Museo del Marmo, ecco tutti i vincitori del Premio Anita Fiaschi foto

Sei le categorie in concorso per diciassette contendenti e due menzioni speciali: sono i numeri dell’edizione post-Covid dedicata alle declinazioni del marmo e alle sue tante sfaccettature

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CARRARA – Assegnati i riconoscimenti della seconda edizione del Premio Anita Fiaschi – Città di Carrara”. Il premio, promosso dall’associazione Polartis con il patrocinio del Rotary Club Carrara e Massa e nato da un’idea di Emma Castè che insieme a Nicola Giannotti e Alessandro Matteucci formano il direttivo del premio, ha vissuto il suo epilogo al Polo delle Arti di San Martino. L’iniziativa, lo ricordiamo, porta il nome della prima donna a diplomarsi all’Accademia delle Belle Arti di Carrara e tra i migliori artisti degli anni ’30. Una figura, la sua, antesignana per l’epoca in cui è vissuta e di cui ne sono stati testimoni il figlio di Anita ed i nipoti presenti durante le premiazioni.

Sei le categorie in concorso per diciassette contendenti e due menzioni speciali: sono i numeri dell’edizione post-Covid dedicata alle declinazioni del marmo e alle sue tante sfaccettature. “I riconoscimenti – spiega la Castè – premiano impegno, qualità e linguaggi tra i più diversi. Il marmo non è solo materia, prodotto, pietra, è cultura, immaterialità, pensiero. È cinema, letterature, teatro, arte, architettura”.

Ad aggiudicarsi i premi sono stati  il poetico corto “Il Capo” di Yuri Ancarani per la sezione cinema, il sorprendente romanzo autobiografico “La casa del colonnello” di Alvise Lazzereschi per la sezione narrativa. La sezione arte è stata assegnata al celebre murales “David” di Eduardo Kobra frutto del lavoro di squadra di Sibilla Eritrea che ha promosso e portato a compimento l’opera con l’aiuto del Comune di Massa, il contributo di David Vecchiato, Sky Arte e la società Gualtiero Corsi. La sezione architettura è andata al progetto, diventato poi realtà, del Museo dei Marmo di Ezio Bienaimè, scomparso nel 2020. Il premio è stato ritirato dalla figlia.

Il vlogger Wikipedro ha invece vinto la sezione giornalismo per il video “Alle cave di Carrara c’è un murales che non ti aspetti”. Per la sezione teatro è stato invece premiato la compagnia Blanca Teatro. “Questo premio – conclude Emma Castè – posa le sue basi sul territorio e sui suoi attori. Per questo ringrazio il Polo delle Arti di San Martino, la Cooperativa Scultori di Carrara, il Rotary club di Carrara Massa e naturalmente i giurati, tutti i narratori ed i partecipanti che attraverso le arti e le professioni raccontano le tante declinazioni del marmo”.

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