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Torna “Suoni dell’anima”: concertisti e musicisti di eccellenza per quattro domeniche a Massa foto

Il direttore artistico Stefania Mettadelli: “Appuntamenti musicali molto diversi fra loro”. Marnica: “La cultura con la C maiuscola va sempre valorizzata”. Persiani: “Evento di altissimo livello”

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MASSA – Torna il festival “Suoni dell’anima”, questa volta nella sua veste tradizionale. Dopo l’edizione dello scorso anno, rielaborata in chiave digitale causa covid, concertisti e musicisti di eccellenza e fama internazionale torneranno a Massa, nella chiesa di San Sebastiano, e con la presenza del pubblico, sebbene limitata dalla normativa anti-covid.

Il festival, giunto alla sua ottava edizione, ha ricevuto nel 2018 il riconoscimento nazionale di Italive a Roma ed è noto come uno dei migliori eventi musicali italiani. “Un evento di grande valore culturale – ha sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione l’assessore alla cultura Nadia Marnica – di cui andiamo orgogliosi, perché crediamo che la bellezza e la cultura con la C maiuscola vadano assolutamente promosse”.

Ad entrare nel dettaglio dei quattro eventi in programma da domenica 31 ottobre a domenica 19 dicembre ci ha pensato la direttrice artistica Stefania Mettadelli. “Saranno quattro appuntamenti molto diversi fra loro a livello di offerta musicale – ha anticipato –. Non è un festival di musica sacra, come si potrebbe pensare per la location, peraltro temporanea, in attesa di poter tornare in teatro”.

Ad aprire le danze sarà, domenica 31 ottobre, l’orchestra di flauti Zephyrus con Marco Zoni come maestro concertatore. Una formazione strumentale decisamente originale che vedrà la presenza del primo flauto dell’orchestra di Milano. Nel secondo appuntamento, domenica 14 novembre, si valorizza l’organo, suonato da Juan Paradell Solè, che si abbinerà a due cornisti d’eccezione, Giuseppe Calabrese e Mariele Ecca. Il terzo concerto vede come solista d’eccezione una delle trombe soliste dell’Orchestra Nazionale Rai, Ercole Ceretta, affiancato dal giovanissimo figlio al trombone e da Luca Benedetti all’organo. Il quarto ed ultimo appuntamento sarà un concerto di Natale pensato con un repertorio sia tradizionale che innovativo, che si aprirà con un brano ispirato a un poema epico medievale ambientato nella notte della vigilia di Natale e si chiuderà con un medley dei classici brani natalizi. A dirigere i Polifonici Vicentini e gli Archi Italiani, nell’occasione, sarà il direttore Pierluigi Comparin. Tutti gli eventi inizieranno alle 16.45, un quarto d’ora prima del consueto orario degli anni passati, per consentire la sanificazione dei posti prima della celebrazione serale. Alle 16.15 si apriranno le porte della chiesa per il controllo del green pass.

“E’ un festival di altissimo livello – ha rimarcato il sindaco Francesco Persiani, tra i presenti alla conferenza stampa -. Chiaro, questo è un mondo che va conosciuto ma chi ha le capacità e l’esperienza di Stefania (Meccadelli, direttore artistico, ndr.) è in grado di far avvicinare un vasto pubblico a eventi simili. Il repertorio vario e sofisticato non può che migliorare il festival e accontentare sempre di più chi, giustamente, ogni anno, pretende qualità e originalità”.

 

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