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Il fallo pop di Oxana La e Don Euro crocifisso a “Torano notte e giorno” foto

La manifestazione in corso fino al 13 agosto tra installazioni, sculture e pittura

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CARRARA – A Torano l’arte della provocazione si incontra tra sacro e profano. La 23esima edizione della rassegna d’arte contemporanea promossa dal Comitato Pro Torano in corso fino al 13 agosto resterà nella storia della manifestazione per la sua carica di provocazioni che si ispirano, come spesso l’arte fa, alla cronaca e all’autobiografia degli artisti. Le loro opere, installazioni, sculture, pitture sono sparpagliate tra vicoli, aie e fondi in un percorso d’arte in totale libertà. Scoprire le singole opere significa conoscere il borgo da sempre legato al destino delle cave ma anche il vissuto degli artisti, 27 quelli selezionati per questa edizione. La rassegna è patrocinata da Comune di Carrara, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e Fondazione Marmo per la direzione artistica di Emma Castè. Il percorso artistico è sempre accessibile dalle 20.00 in poi. L’ingresso è libero. Info su Facebook@ToranoNotteEGiorno.

E’ il caso, per esempio, del ciclo pittorico di Oxsana La, artista russa che a Carrara era arrivata nel 2015 ospite dell’associazione Italia Russia. Nei suoi quadri, “appesi” in un piccolo fondo nel ventre del borgo c’è la sua storia di vita e redenzione. Un tragitto tra Sacro e Profona a richiamare il tema della rassegna toranese. Il suo “fallo” colorato, quasi beatificato, incorniciato tra i frutti, vive in mezzo ai suoi ritratti quasi a voler marcare, non troppo nemmeno velatamente, un’esperienza del suo passato. E’ una provocazione che ci rimanda alla cronaca quella di Fronteacciaiocromato con “DonEuro Cruxial”. La vicenda da cui attingono il gruppo internazionale di artisti è quella di Don Euro, l’ex parroco finito al centro di una brutta vicenda giudiziaria, protagonista anche sui media nazionali. Don Euro è appunto crocifisso. L’immagine, di grande impatto, cappeggia nel fondo principale della rassegna alle porte del paese. Ai piedi la gigantografia dello “strillo” di un quotidiano locale ci fa entrare immediatamente dentro il significato dell’opera. E’ maestro dell’arte della provocazione Michele Monfroni, che a Torano ha trionfato in due occasioni con opere di straordinarie emotività e contemporaneità, che con la sua installazione in marmo e ferro “Remember morto o vita?”, richiama una tematica per nulla scontata: quella della guerra. La sacralità della colomba della pace e il profano delle bombe e delle guerre, frammenti che sembrano coriandoli di farfalle, ballerini, ed invece sono morte e chi vi scampa è la vita. Provocazioni colorate sono quelle del napoletano espressione del Neo Pop Pierluigi Pesce con il suo gruppo di “paperini” vestiti da parroci ad esorcizzare (e proteggere) il “Ventesimo secolo”. Provocazioni appunto che fanno riflettere, incuriosiscono e divertono il visitatore.

Ecco tutti gli artisti di Torano: Achille Pardini, Alberto Gasparotti, Carmen Bertacchi, Dale, Elena Saracino, Francesca Menconi, Gian Carlo Pardini, Ilaria Adrastea Bertagnini, Lorenzo Maggiani, Luciana Bertaccini, Michele Monfroni, Silvana Rota, Stefano Graziano, Silvana Pianadei, Fronteacciaiocromato, Maria e Elisabetta Cori, Maria Gasparotti, Rossana Rotondi, Oxsana La, Domenico Pellegrino, Carlo Galli, Masa Paunovic, Davide Giananti, Pablo Damian Cristi, Patricia Glauser, Piergiuseppe Pesce.

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