Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

«Perché Carrara non ha mai eretto un monumento a Dante Alighieri?»

Beniamino Gemignani e Riccardo Canesi del Comitato "Carrara per Dante": «Il poeta immortalò la nostra città con due terzine dell'Inferno. Comune, Accademia di Belle Arti, Fondazione Crc e Fondazione Marmo valutino l'organizzazione di un simposio internazionale»

CARRARA – “Perché Carrara non ha mai eretto un monumento a Dante? Se lo chiedono Beniamino Gemignani e Riccardo Canesi del Comitato “Carrara per Dante” prima di proporre all’accademia di Belle Arti, Comune, Fondazione Crc e Fondazione Marmo la realizzazione di un simposio di giovani artisti per scegliere poi una statua da installare in un angolo della città.

“Carrara ha dedicato monumenti sia a propri figli illustri sia a personaggi non suoi ma per i quali ebbe particolari riguardi: Mazzini, Verdi, Garibaldi e altri – sottolineano Gemignani e Canesi -. Perché non a Dante Alighieri, che la immortalò con due terzine dell’Inferno e le rese “servigi e vantaggi” quando, nel 1306, trattando come diplomatico la pace tra la Curia Lunense e parte dei Malaspina, fra i sodali e parte “in causa” elencò anche “Comune et hominibus de Carraria”? Circostanza, questa, ignorata da troppi e poco considerata da chi, pur sapendo, assurdamente la trascura, almeno oggi. Non la ignorarono e tanto meno trascurarono alcuni Illustri carraresi che, nel 1965, celebrandosi il Settecentesimo della nascita del Sommo, costituirono un Comitato tra i cui propositi c’era anche l’erezione di un monumento “in bianco marmo” al Poeta e Diplomatico che tanta considerazione diede a Carrara”.

“Era un Comitato di cittadini di altissimo livello – spiegano ancora i due -: Cesare Vico Lodovici, commediografo, scrittore e traduttore, Enzo Beneo, insigne geologo, Ezio Dini, storico e indimenticato bibliotecario e archivista dell’Accademia di Belle Arti, Maurizio Dell’Amico e Mauro Borgioli in rappresenta dell’Associazione Industriali del Marmo ed altri. In quell’occasione fu ristampato e presentato il volume “Saggi Danteschi” di Carlo Andrea Fabbricotti , figlio di Carlaz . Circostanze varie, fra le quali non secondari mutamenti radicali nel governo politico-amministrativo cittadino, fecero naufragare il nobile proposito. Perché non riproporlo oggi, a 700 anni dalla morte?”

“L’Accademia di Belle Arti, insieme al Comune, alla Fondazione CRC e alla Fondazione Marmo – propongono infine dal comitato Carrara per Dante – potrebbero organizzare un Simposio Internazionale di una dozzina di giovani artisti, da farsi anche nel 2022, per scegliere poi una statua da installare in un luogo suggestivo del territorio comunale che richiami Dante o i suoi scritti, ad esempio sul neonato Cammino di Aronte. Attendiamo un riscontro dai soggetti richiamati”.