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La poesia in dialetto carrarese: la premiazione del concorso Aronte foto

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CARRARA – Continua a riscuotere successo il premio di poesia Aronte, organizzato da Ada Carrara e Fosdinovo e giunto alla sua sedicesima edizione. L’unico concorso dedicato ai dialetti della città di Carrara che ancora resiste al passare del tempo ed è riuscito pure a superare tutte le difficoltà legate alla pandemia. Domenica pomeriggio, nell’ampio giardino davanti alla torre di Castruccio ad Avenza, la cerimonia di premiazione con decine di persone che hanno voluto partecipare all’evento, allietata dall’esposizione dell’opera “Rinascita 3” di Stefano Graziano.

Non solo i poeti ma anche tanti curiosi e amanti della poesia, in italiano e in dialetto, che hanno apprezzato le opere degli artisti. Alcune dedicate a temi generali, altre, soprattutto quelle nei dialetti carrarini, hanno saputo rievocare nei presenti piacevoli ricordi e storie della tradizione, come i mitici ‘tahjarin’. Presenti fra il pubblico l’onorevole Cosimo Maria Ferri, il vice sindaco di Carrara Matteo Martinelli e il cavaliere Andrea Vinchesi.

Ad aprire la premiazione la presidente di Ada Carrara-Fosdinovo, Laura Menconi, affiancata dal vice Moreno Guelfi, che ha ringraziato tutti i poeti che hanno partecipato e i presenti, fra cui il segretario Uil area nord Toscana, Franco Borghini, e l’ex presidente Ada e attuale responsabile Adoc Toscana Nord, Mauro Bartolini, con un pensiero in particolare all’ex sindaco Angelo Zubbani, presente alla cerimonia di premiazione ma che ha avuto un malore poco prima dell’inizio: «Un augurio per una pronta guarigione e speriamo di rivederti presto».

Ferri e Martinelli hanno portato i saluti delle istituzioni, evidenziando il valore culturale del premio di poesia Aronte, che negli anni continua a tramandare l’importanza del dialetto locale. Poi è arrivato il momento della premiazione, coordinata dai membri della giuria Riccardo Forfori, Alma Vittoria Cordiviola, Gualtiero Magnani e Antonio Crudeli (assente Carla Breschi). Nella categoria dedicata alla poesia in italiano ha vinto Stefano Peressini con ‘Frantumate clessidre’; secondo Pietro Baccino con ‘E passa una barca’; terzo Cesare Marchetti con ‘Malinconia’. Diploma di merito per Marisa Bertani con ‘Bandiere’, Maria Antonietta Di Bonaldi con ‘Tramonti perduti’, Maria Gina Bonciani con ‘Notturno alpino’ e Alessandra Granai con ‘Ai figli’. Nel dialetto, primo premio a Mauro Gregori con ‘Tunin e ‘l Bazil’, secondo a Tonina Tessa con ‘L goz, terzo a Franco Menconi con ‘I taghjarin’. Diplomi d’onore a Enrico Chiastra e Giovanni Elidio con ‘Fiume Carione’, Ugo Ganapini con ‘Amika mia’ e ad Antonietta Di Maria con ‘L Corona.

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