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Alberto Casadei inaugura i “Salotti d’Autore” con una conferenza sulla Divina Commedia

CARRARA – Giovedì 8 luglio, alle ore 18.30, toccherà al professore Alberto Casadei dell’Università di Pisa il compito di aprire l’edizione 2021 de “Salotti d’Autore e Salotti di Dante” con una conferenza dal titolo “la storia avventurosa della Divina Commedia”: l’incontro inaugurale è il primo dei tre dedicati al Sommo Poeta nell’anno delle celebrazioni per i 700 anni dalla sua morte.

Venerdì 9 luglio, alle ore 21.00, la rassegna prosegue con Erika Monteleone che presenta “A Santiago. Elogio del lento peregrinare” (Edizioni dei cammini), intervistata dalla giornalista di Antenna 3 Ilaria Marchiori. Gli incontri con gli autori sono organizzati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Carrara, con la collaborazione della Biblioteca Civica e delle librerie Bajni, Mondadori Bookstore, Nuova Avventura e La Bottega di Aronte. Gli appuntamenti si svolgono nella splendida cornice del giardino di Palazzo Binelli in via Verdi 7 a Carrara, grazie all’ospitalità della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria  telefonando al numero 335/8343272, da lunedì a domenica, dalle ore 18.00 alle 20.30.

Farsi sorprendere da Dante, dopo settecento anni di interpretazioni della sua Divina commedia, non è facile: Alberto Casadei si soffermerà sui tanti punti oscuri delle opere dantesche, proponendo un percorso ricco di notizie inedite, di storie intricate, di versi bellissimi e memorabili. Si ipotizza che Dante abbia iniziato il suo poema a Firenze prima dell’esilio nel 1302: verrà proposta una ricostruzione totalmente nuova di questo episodio. Saranno delineate le tappe fondamentali nella composizione dell’Inferno e del Purgatorio, seguendo la biografia del Poeta tra Lunigiana, Versilia e Lucchesia. Quindi  la  scrittura del Paradiso, da sempre considerata la cantica più difficile: Casadei ne metterà in rilievo la grande originalità, che implica l’ideazione di spazi e tempi diversi da quelli umani, in modo da comprendere il valore fondamentale per il “poema sacro” di questa terza parte, che si chiude con una grandiosa immersione nel divino. La storia della Divina commedia è anche quella delle sue riletture e rielaborazioni: si parlerà dei motivi per cui un poema di settecento anni fa è ancora leggibilissimo e ha ispirato numerosi autori, nel Novecento, da Eliot, Joyce e Borges, sino al celebre autore di manga Gō Nagai, ma anche nel periodo attuale. Alberto Casadei insegna Letteratura italiana all’Università di Pisa ed è coordinatore del Gruppo Dante dell’Associazione degli Italianisti e Presidente del Consorzio interuniversitario ICoN. Si è occupato di testi dal Tre al Cinquecento, nonché di poesia e narrativa contemporanee, anche in una prospettiva comparatistica e teorica. Fra i suoi libri recenti si ricordano Dante: altri accertamenti e punti critici, Dante oltre l’allegoria, un’agile monografia Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata e tre commenti a Inferno V, Purgatorio VI e Paradiso XXXIII.

Venerdì 9 luglio Erika Monteleone presenta il suo libro  “A Santiago. Elogio del lento peregrinare”: pazzia, morte e rinascita. Sono queste le tre fasi, i tre stati emozionali che il pellegrino deve attraversare lungo la via che da Saint-Jean-Pied-de-Port porta a Santiago de Compostela. Chi si mette in cammino sa che dovrà affrontare oltre ottocento chilometri, migliaia di passi, gioie e dolori, lacrime e sorrisi. Ognuno vive il pellegrinaggio a suo modo: per Erika Monteleone andare a Santiago ha significato spogliarsi del proprio corpo per rinascere nell’autenticità dell’essenza. Un incitamento ad accogliere il rischio, liberandosi dalle catene sociali, un’ode alla vita, alla libertà e alla natura. Nel lento peregrinare sulla via che porta alla tomba dell’apostolo Giacomo ci si può smarrire, ma alla fine ci si ritrova sempre, spesso nella verità delle piccole cose. Erika Monteleone è laureata in Scienze e tecniche di psicologia clinica e di comunità presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Firenze: impegnata nel sociale, ha lavorato come educatrice di comunità e nell’assistenza alla persona e si è dedicata ad attività di volontariato presso una comunità keniana che si occupava di recupero e accoglienza di bambini malati e orfani. Appassionata di natura e viaggi, ha visitato diversi Paesi, riservando un tempo speciale al camminare.