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Sabato 19 giugno il festival MutaMenti presenta Silvia Mascheroni e il concerto di Salvatore Maltana

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CARRARA – L’edizione 2021 di con-vivere Carrara Festival, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, che si terrà dal 9 al 12 settembre, presenterà anche degli eventi prima dell’inizio del Festiva. Il primo, in collaborazione con il MutaMenti Jazz Festival organizzato dall’Istituto Valorizzazione Castelli, sabato 19 giugno nella Chiesa SS. Annunziata di Pontremoli con la conferenza di Silvia Mascheroni, ricercatrice nell’ambito della storia dell’arte contemporanea, dell’educazione al patrimonio culturale e della didattica museale. Il tema della conferenza: Mi sta a cuore. Patrimonio culturale e il prendersi cura (ingresso gratuito).

Ogni testimonianza del patrimonio culturale vibra in risonanza con le fibre delle nostre esperienze, comprese la malattia e la fragilità, in dialogo con le variegate tensioni emotive dell’essere persona; è ausilio e risorsa per conoscersi e prendersi cura. La conferenza propone un rovesciamento di prospettiva: non affronta il tema della cura che si deve prestare al patrimonio culturale, al fine di assicurarne l’esistenza e la trasmissione alle generazioni future (vale a dire, l’ambito della conservazione, del restauro, della salvaguardia), bensì quanto e come il patrimonio culturale – che sia opera conosciuta esposta in un museo, o diffusa, presente nel paesaggio e in ogni ambiente – sia risorsa per il benessere e la cura di ogni persona. ICOM Italia, Comitato nazionale dell’International Council of Museums, che, come tutti i Comitati ICOM sta elaborando una definizione aggiornata di museo, ha proposto di sostituire, tra le finalità istituzionali, “diletto” con “piacere e benessere”. Il piacere ludico, disinteressato, alimentato dalla meraviglia e dalla risonanza si può considerare quale “grado zero” nell’attivazione dell’esperienza conoscitiva e relazionale. Si trasforma in benessere, nell’accezione più trasversale: well being, bene-essere sociale, cognitivo, psicologico ed emotivo, a tutto tondo, dell’individuo e della collettività, soprattutto per le categorie marginalizzate e non protette.

Silvia Mascheroni propone dunque di esplorare il patrimonio culturale, approfondirne le specificità, “appropriarsi” della sua essenza, vivere il museo quale luogo di memorie generative e collettive. Le Istituzioni culturali sono luoghi rilevanti nella e per la comunità, attori strategici del nostro tempo contemporaneo; oltre alle missioni di conservazione e di trasmissione della conoscenza, devono esercitare il loro ruolo sociale, garantire l’accessibilità e la partecipazione con la messa a punto di progetti dedicati per ogni diversa stagione e condizione esistenziale.

Silvia Mascheroni, storica dell’arte, è ricercatrice, formatrice e progettista nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale. È docente presso l’Università Cattolica di Milano (Master “Servizi educativi del patrimonio artistico, dei musei di storia e di arti visive”) e di “Educazione al patrimonio e didattica museale” presso la Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università di Pisa. Coordina il Gruppo di lavoro “Educazione al patrimonio culturale: musei-scuole-territorio e professionalità” di ICOM (International Council of Museums) Italia. È responsabile con Simona Bodo della progettazione e del coordinamento di “Patrimonio e Intercultura”, promosso da Fondazione ISMU, dedicato all’educazione al patrimonio in chiave interculturale. È co-fondatrice con Simona Bodo e Mariagrazia Panigada del Gruppo di lavoro “Patrimonio di Storie” (www.patrimoniodistorie.it). La conferenza di Silvia Mascheroni sarà a ingresso gratuito. Per informazioni e prenotazioni: www.istitutovalorizzazionecastelli.it/mutamenti.

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