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Il premio Bancarellino torna in “versione ridotta”. La sindaca: «Punto di partenza che ha sapore di speranza»

Non ci saranno le centinaia di ragazzi ad assiepare la piazza, ma una delegazione di studenti. Appuntamento alle 10 in Piazza della Repubblica

PONTREMOLI – Il Premio Bancarellino sta per tornare ad animare il salotto culturale della Città del libro, piazza della Repubblica. Una versione ridotta e rivista quella del riconoscimento rivolto alla letteratura per ragazzi, in virtù delle norme di contenimento da Covid 19, ma che non abbandona di certo il leitmotiv del premio: la diffusione tra i giovani lettori dell’amore per il libro, la lettura, la conoscenza e la cultura.

Non ci saranno quindi le centinaia di ragazzi ad assiepare la piazza e ad acclamare gli autori prediletti con un tifo davvero vigoroso e sentito. Ad attendere gli scrittori ci sarà una delegazione di studenti a cui spetterà il compito di rappresentare tutte le scuole che hanno letto e votato i sei finalisti.

Quest’anno poi, a fare da vero e proprio sfondo alla manifestazione, un’opera unica, creata dalla professoressa  Elisa  Belloni dell’Istituto Pacinotti Belmesseri,  indirizzo Grafico di Villafranca, scelto dalla segretaria del Premio Bancarellino Giuditta Bertoli, come immagine ufficiale dell’edizione 2021 del Premio. Colori, forme geometriche, lo stemma di Pontremoli, le Statue Stele fanno capolino dall’immagine, che colpisce per il messaggio intrinseco che questa vuole demandare in chi la osserva: l’amore per il libro, per la storia e la tradizione, il legame e le connessioni che si creano tra le persone e tra i luoghi.

“Un modo diverso per vivere la passione di questa giornata – ha commentato il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini – e un punto di partenza nuovo che ha il sapore di speranza, bellezza, normalità,  nella consapevolezza  che il mondo del libro e della lettura non può e non deve ridursi a fenomeno sociale o a simbolo astratto, ma deve tornare ad essere il fulcro della scuola e della formazione del pensiero, quel cuore della formazione umana che, partendo da un intelligere integrato all’emozione, contribuisca a formare quella capacità di vivere e vedere l’altro, non più come diverso o altro da sé, ma come intimamente legato al proprio divenire anche grazie al singolo che diventa parte di un tutto più grande e includente. Non più fili spinati ma invisibili trame di seta che aiutino quel sentirsi radicati indispensabile per imparare a volare”.

L’appuntamento con il Premio Bancarellino 2021 è per giovedì 10 giugno alle ore 10 in piazza della Repubblica.