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Boom di visite, il museo Guadagnucci vive la stagione migliore di sempre

L'assessore Marnica: «Abbiamo investito molto, sia in termini economici che di risorse umane, sul museo nell’ultimo anno per offrire alla città e ai turisti un polo culturale accogliente, inclusivo e all’avanguardia»

MASSA – Maggio ha visto la riapertura dei musei a livello nazionale e per il Museo Guadagnucci è stato il miglior mese di sempre. Oltre alla messa on line del sito web dedicato (www.museoguadagnucci.it) realizzato durante il secondo lockdown e all’apertura del canale Instagram, il museo ha registrato il più alto numero di visitatori dall’apertura nel giugno 2015 a oggi. Un totale di 781 visitatori tra i quali si segnalano 31 classi – dagli Istituti superiori alle Primarie – raggiunti con differenti percorsi attivati sia in presenza che in dad.

«L’amministrazione comunale» – dichiara Nadia Marnica, assessore alla Cultura del Comune di Massa – «ha investito molto, sia in termini economici che di risorse umane, sul museo nell’ultimo anno per offrire alla città e ai turisti un polo culturale accogliente, inclusivo e all’avanguardia. I risultati però non si sono fatti attendere e alla riapertura abbiamo avuto la dimostrazione che le azioni di coinvolgimento rivolte alla comunità – e soprattutto ai giovani – sono state accolte e apprezzate». Inoltre, prosegue l’assessore Marnica «anche la scelta di trasformare Villa Rinchiostra in una delle sedi dei Palcoscenici stellati, va nella medesima direzione di integrazione tra il pubblico teatrale con quello museale».

Anche la direttrice del museo, Cinzia Compalati, esprime soddisfazione per questo risultato: «Il Museo Guadagnucci ha saputo – in breve tempo – ridefinire la propria identità, riallacciare un legame con la comunità e le scuole di riferimento nell’ottica di quel ruolo di attore sociale che un piccolo museo deve svolgere sul proprio territorio. Ne è nato un ‘rapporto educativo’ nel quale museo e pubblico dialogano alla pari in una reciproca ricerca dei bisogni. Ora ci attende un’estate ricca di offerte culturali – strutturate su più livelli – volte ad abbracciare pubblici diversi».