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Successo social per l’Orto Botanico delle Alpi Apuane: è tra i più seguiti d’Italia foto

Alla scoperta di piante e fiori attraverso le parole di Andrea Ribolini, membro dell'associazione "Aquilegia" che si occupa della gestione della struttura, e di attraverso un mini-documentario che uscirà domenica 6 maggio, vi mostreremo cosa nasconde il piccolo dente roccioso nel cuore del Parco delle Alpi Apuane

MASSA – Se guardaste la classifica degli orti botanici più seguiti sui social, in Italia, rimarreste sorpresi nel trovare che al terzo posto staziona la struttura che al Pian della Fioba ospita quello dedicato alle Alpi Apuane, intitolato a Pietro Pellegrini. Terzo, dietro a quello di Palermo, il più grande in Italia, e quello di Padova, il più antico al mondo. Con oltre 12.000 persone che ogni giorno godono degli aggiornamenti che vengono regolarmente postati, inerenti alla particolare flora dei nostri monti, ma non solo. Il successo della struttura apuana, di proprietà del Comune di Massa, ma gestita dai membri dell’associazione “Aquilegia”, non è da ricondurre solo a una massiccia presenza su Facebook. Infatti, l’Orto Botanico delle Alpi Apuane offre un’esperienza difficile da riprodurre in altre parti d’Italia e del mondo e che noi della Voce Apuana abbiamo avuto l’onore di vivere e documentare, per voi.

«Secondo gli studi dei botanici che hanno indagato in lungo e in largo queste montagne, – ci spiega Andrea Ribolini, membro dell’associazione “Aquilegia” e uno dei gestori dell’Orto – nelle Alpi Apuane possiamo trovare un terzo delle specie floristiche presenti in Italia. Questo vuol dire che se in Italia abbiamo, quasi, 6000 specie di piante qui ne abbiamo circa 2000. Un numero alto se considerato che le Alpi Apuane sono sì abbastanza grandi, ma nel loro picco massimo di estensione arrivano a circa 50 km. In questi 50 km troviamo variegati ambienti. Noi dal 1966, data di fondazione dell’Orto, ci occupiamo di preservare questi ambienti e divulgarli a chi viene a farci visita».

Un piccolo dente roccioso raggiungibile dalla strada che porta al Passo del Vestito, sopra Antona. Un piccolo percorso montano che porta i turisti a scoprire le diverse e tante specie endemiche che crescono sulle Apuane. Un percorso insolito, rispetto a quello degli altri orti botanici. Il lavoro dell’associazione “Aquilegia”, fondata dalla compianta Maria Ansaldi, è quello di lasciare fare alla natura il suo corso, innestando lungo il sentiero alcune specie che, altrimenti, non vi crescerebbero. Insomma, pochi artifici e tanta montagna per scoprire, in circa 60 minuti di visita guidata con tanto di spiegazioni dettagliate, i segreti che nascondono le piante dei nostri monti.

«Il sentiero dell’Orto arriva in una terrazza che offre una visione mozzafiato sia sul gruppo delle Apuane che sul mare. Spesso capita che, soprattutto i bimbi, le persone si esaltino quando gli diciamo che a tutti gli effetti si trovano su una vetta delle Apuane e, spesso, questa vetta è la prima che queste persone abbiano mai raggiunto. – racconta Ribolini – Per la facilità del sentiero, questo può essere un buon approccio per calarsi nel mondo delle nostre montage. In fondo siamo a circa 1000 metri d’altidune e la sensazione, per chi è alle prime armi, è fantastica. Il tutto senza allontanarci troppo dal mare».

Nelle ultime settimane, La Voce Apuana vi ha abituato ad andare a scoprire i misteri e i segreti delle Alpi Apuane con una serie di articoli corredati con le strepitose foto di Mauro Simoncini. Ma, per l’occasione, abbiamo fatto molto di più: per permettere a tutti di vedere con i propri occhi le meraviglie che l’Orto Botanico offre a tutti noi, abbiamo pronto un mini-documentario, in uscita domenica 9 maggio, in cui potrete trovare l’intervista integrale ad Andrea Ribolini e agli altri mebri dell’associazione oltre che i panorami mozzafiato del Pian della Fioba.