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Festival San Domenichino, tempo fino al 22 maggio per la consegna delle opere

MASSA – Proroga della scadenza per l’adesione al Festival internazionale di letteratura San Domenichino. Vista la situazione che ancora il Paese sta attraversando con l’emergenza Covid e, comunque, visto il  continuo interesse per il premio per cui tanti scrittori e poeti cercano notizie ed informazioni e visitano il sito dell’associazione, è stata decisa una proroga della consegna delle opere dal 30 aprile al 22 maggio.

“Devo dire che, nonostante il momento difficile – commenta  l’avvocato Giacomo Bugliani,   presidente dell’associazione culturale San Domenichino –  sono arrivate, e continuano ad arrivare,  moltissime adesioni al nostro concorso letterario. Una cosa che ci inorgoglisce perché dimostra quanto il San Domenichino sia ormai diventato un punto di riferimento importante nel panorama culturale italiano.  Sono pochissimi i premi in Italia che possono vantare una tradizione lunga come il San Domenichino. Addirittura, nell’ambito della poesia, il San Domenichino è stato riconosciuto come il premio più longevo d’Italia e sicuramente il merito di ciò va ai tanti volontari che hanno sostenuto nel tempo questa manifestazione”.

Ovviamente le misure restrittive hanno impedito a molti scrittori  di  muoversi  liberamente ed è per questo motivo che il premio concede  una proroga ai concorrenti fino al 30 maggio. Sei sono le sezioni in cui si articola il concorso e tutte le notizie di riferimento, con il bando, si possono consultare  sul sito sandomenichino@virgilio.it. Si anticipa che la cerimonia di premiazione si terrà  il prossimo 4 settembre al bagno Sara di Stefano Gazzoli, indicato dal Consorzio balneari Riviera Apuana, e alla Comasca in caso di pioggia o altre avversità.

La giornata della premiazione si concluderà con una cena conviviale  tra poeti e scrittori di ogni parte del territorio nazionale ed internazionale, condividendo oltre a prelibatezze locali,  l’amore per la cultura e per l’arte in uno scambio di esperienze  diverse e nell’ammirazione delle opere scultoree di Clara Tesi e Giuseppe Bartolozzi, artefici anche della conchiglia che è diventata il simbolo del premio.