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“Del contemporaneo”, ripartono venerdì gli incontri sull’arte del XXI secolo

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CARRARA – Valentino Catricalà e Andrea Galvani sono i protagonisti del nuovo appuntamento con la rassegna “Del contemporaneo. Linguaggi, pratiche e fenomeni dell’arte del XXI secolo” che vede la partecipazione di un critico e di un artista in dialogo con Laura Barreca, Direttrice del mudaC | museo delle arti Carrara.  Durante la conversazione, trasmessa in streaming sulla pagina facebook del mudaC, il 5 marzo  con inizio  alle ore 18.00,  il critico, nelle vesti di autore di saggi sui fenomeni linguistici contemporanei più attuali, affronta insieme all’artista e alla Direttrice del Museo un tema legato all’evoluzione delle arti contemporanee degli ultimi quarant’anni.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Carrara ed è curata dalla Direttrice del mudaC | museo delle arti Carrara Laura Barreca, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara e con il supporto tecnico di Nausicaa Spa.

Durante l’incontro si affronteranno alcune questioni rilevanti e ancora aperte legate allo sviluppo dei nuovi media o ‘ new media art’ negli ultimi decenni, con una introduzione di Valentino Catricalà autore del volume Art and Technology In The Third Millennium (Electa, 2020). Il testo contiene un’originale panoramica sul rapporto tra arte e nuove tecnologie a partire dagli ultimi decenni del XX secolo fino alle sperimentazioni più recenti: le ricerche sull’Intelligenza Artificiale, il post-umano, i rapporti tra arte e internet, la realtà aumentata e il video, le sperimentazioni sul suono.

Studioso, curatore d’arte contemporanea, Valentino Catricalà si è specializzato nell’analisi del rapporto degli artisti con le tecnologie e con i media. Attualmente è direttore della SODA Gallery di Manchester e lecturer presso la Mancheter Metropolitan University. E’ direttore della sezione Arte della Maker Faire – The European Edition e art consultant per il Sony CS Lab di Parigi. E’ stato, inoltre, direttore e fondatore del Media Art Festival di Roma (Museo MAXXI) e coordinatore dei programmi Arte della Fondazione Mondo Digitale. Su questi temi è dottore di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre, è stato Part-Time Post Doc Research Fellow nella stessa Università. Ha scritto saggi in libri e riviste specializzate e curato mostre in importanti musei e istituzioni nazionali e internazionali. E’ autore di Media Art. Prospettive delle arti verso il XXI secolo. Storie, teorie, preservazione (Mimesis, 2016), Art and Technology In The Third Millennium (Electa, 2020) e The Artist as Inventor (Rowman & Littlefield, Londra 2021).

A conversare con Catricalà Andrea Galvani (Verona, 1973) artista italiano ormai da molti anni residente tra New York e Città del Messico. La sua ricerca concettuale si avvale di fotografia, video, disegno, scultura, performance, neon, materiali d’archivio e grandi installazioni che vengono sviluppate intorno all’architettura degli spazi espositivi. I suoi progetti adottano spesso linguaggi e metodologie di carattere scientifico. L’artista documenta azioni collettive, esperimenti visionari e fenomeni di carattere fisico la cui spettacolare monumentalità è paradossalmente instabile ed effimera. Sviluppa progetti complessi che sono spesso frutto di collaborazioni con istituzioni, università e laboratori di ricerca. Il lavoro di Galvani è stato esposto a livello internazionale in importanti musei e spazi istituzionali tra cui: il Whitney Museum di New York; la 4th Moscow Biennale of Contemporary Art di Mosca; Mediations Biennale di Poznan, in Polonia; The Calder Foundation, New York; Aperture Foundation, New York;  il Pavilion Center for Contemporary Art and Culture, di Bucharest; il Mart Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; il Museo Macro di Roma; la GAMeC di Bergamo; De Brakke Grond ad Amsterdam; Den Frie Centre of Contemporary Art, Copenaghen; lo Sculpture Center di New York e molti altri.

Questo il programma dei prossimi incontri: venerdì 12 marzo sarà la volta di Cristina Baldacci e Linda Fregni Nagler, il 19 marzo si prosegue con Domenico Quaranta e Giulio Scalisi, concludono la rassegna il 26 marzo Bruno Di Marino e Daniele Puppi.

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